Tassa automobilistica, il “superbollo” per le auto oltre i 185 kW si deve pagare separatamente dal bollo ordinario

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Maurizio Fugatti
Maurizio FugattiFugatti (capogruppo Ln Commissione finanze della Camera): “un provvedimento assurdo che va contro la sbandierata semplificazione a favore dei cittadini”

 

Nel 2012 scatta il superbollo per tutti i veicoli con potenza superiore ai 185 kW, con il pagamento di 20 euro per ogni kW aggiuntivo oltre la soglia dei 185. Un provvedimento da molti bollato come inutile, assurdo e punitivo, di chiaro sapore demagogico, che va a colpire tanti veicoli che lussuosi non sono affatto, come le tante vetture utilizzate dai rappresentanti di commercio spinte sì da motori potenti, ma tutt’altro che lussuose per valore. Ma ciò non è bastato per ricondurre alla ragione il Governo dei tecnici, che hanno appioppato l’ingiusta gabella, che ora si dimostra anche vessatoria nella sue modalità di riscossione.
I possessori di veicoli con bollo in scadenza alla fine di dicembre con pagamento entro il 31 gennaio che si sono recati alle delegazioni Aci o negli sportelli bancari convenzionati, hanno potuto pagare rapidamente l’importo ordinario del bollo, mentre per la quota aggiuntiva del superbollo sono stati costretti a predisporre un modulo ulteriore, il modello F24, da compilare in lungo e in largo stando attenti a non sbagliare, da pagare in banca con ulteriore coda ed aggravio di tempo perso. Questo perché il pagamento del superbollo, a differenza del bollo ordinario, non è di competenza delle singole province dove il veicolo è immatricolato, ma direttamente dello Stato che deve essere versato all’Agenzia delle entrate.
Per il capogruppo in Commissione finanze della Camera della Lega Nord, on. Maurizio Fugatti, “questo è uno dei tanti esempi con cui il Governo Monti predica bene ma poi agisce peggio, aggravando invece che semplificare gli adempimenti a carico di cittadini ed imprese. Sarebbe stato logico che l’odioso balzello fosse almeno incassato senza ulteriori gravami per i cittadini, costretti a dover compilare due moduli, uno per il bollo ordinario e uno per il solo superbollo. Per la scadenza di gennaio ormai non si può più fare nulla, ma per le scadenze dei mesi successivi ci faremo parte attiva sul Governo per semplificare le modalità d’incasso, unificandolo in un unico versamento, lasciando alle province il compito di ‘girare’ gli importi straordinari all’Erario”.