Valdastico Nord, avviata la conferenza dei servizi a Roma

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art 4040 1 copertina autostrada valdastico a31 1Si è aperto l’iter che in 60 giorni porterà alla prima valutazione circa la fattibilità dell’importante opera infrastrutturale a servizio del NordEst

Mentre i cantieri per il completamento del tratto sud della Valdastico tra Vicenza ovest e Badia Polesine procedono alacremente e già entro la prossima estate dovrebbero essere aperti al traffico i primi tratti autostradali, si è aperta a Roma presso il Ministero per le infrastrutture la conferenza dei servizi relativa alla progettazione del tratto nord della Valdastico che collegherà Piovene Rocchette all’autostrada del Brennero.

Al ministero si sono presentati i 70 enti che a diverso titolo sono coinvolti nella realizzazione dell’importante opera infrastrutturale a servizio del NordEst, strategica per consentire collegamenti veloci tra l’Alto Adriatico e il centro e nord Europa, oltre che per facilitare i collegamenti tra Trentino e Veneto oggi affidati ad una problematica Valsugana non in grado di offrire sicurezza e adeguata velocità commerciale. Con la conferenza dei servizi, entro 60 giorni tutte gli enti interessati alla realizzazione dell’opera pubblica potranno far valere le proprie osservazioni, per poi passare alla progettazione esecutiva e all’apertura dei cantieri.

schneck lug09 1Il progetto preliminare ha intanto registrato pareri favorevoli e contrari. Tra quest’ultimi i comuni trentini e la provincia di Trento, mentre i comuni dell’alto Vicentino hanno chiesto che vengano apportate delle modifiche al progetto in modo da ridurne l’impatto ambientale e migliorarne l’inserimento nel contesto territoriale. “Tutte richieste degne di valutazioni, che fanno ben sperare per l’avvio della progettazione esecutiva e per l’apertura dei cantieri entro il 2013” dice il presidente della provincia di Vicenza e presidente della società autostradale Brescia-Padova promotrice dei lavori, Attilio Schneck, che ha visto positivamente anche la posizione della provincia di Trento “che non ha chiuso del tutto al progetto, come qualche dichiarazione della vigilia lasciava presupporre”.

Al di là delle ovvie e scontate posizioni di ciascun campanile che dalla realizzazione di un’opera pubblica così importante come la Valdastico Nord tenta di trarre i maggiori vantaggi per il proprio territorio, bisogna registrare le posizioni favorevoli del sindaco di Piovene Rocchette, Maurizio Colman, che si è dichiarato “incondizionatamente favorevole all’opera per evitare che il nostro territorio perda, dopo l’industria tessile, anche quella meccanica a causa della scarsezza di collegamenti con il basso Veneto e l’Europa”. Anche il sindaco di Arsiero, Tiziano Busato, è soddisfatto, ritenendo “questo avvio di conferenza dei servizi sia andato molto bene, con la provincia di Trento che ha mostrato un’insospettata collaborazione, mentre permane la rigidezza dei comuni trentini, a parte quello di Lavarone”. Per Alberto Toldo, sindaco di Valdastico, “fa sorridere la contrarietà del fronte trentino, in quanto l’impatto ambientale del completamento dell’A31 verso nord è risibile rispetto a quello sulla nostra valle, come ben sanno i sindaci trentini”.

Anche le categorie produttive trentine sono compatte nel chiedere il completamento della Valdastico Nord, per avvicinare il Trentino al Veneto e ai mercati dell’Est, oltre che agli scali aeroportuali di Venezia e di Treviso: l’auspicio è che la Provincia esca da posizioni d’ingiustificata contrarietà all’opera e la posizione tenuta in seno alla conferenza dei servizi a Roma fanno ben sperare.