Comitato delle regioni a Bruxelles: discussa una nuova gestione dei fondi comunitari a sostegno dell’innovazione, energie rinnovabili e iniziative di cooperazione transfrontaliera

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Durnwalder: “con le nuove norme confidiamo di avere migliori vantaggi dalla collaborazione con l’Europa”

Si sono conclusi a Bruxelles i lavori del Comitato delle Regioni UE, cui ha partecipato come membro effettivo il presidente della provincia di Bolzano, Luis Durnwalder. Riunito in sessione plenaria, l’organismo rappresentativo delle regioni ha fornito il proprio parere sulle proposte di regolamento per i fondi UE: FSE (fondo sociale europeo), FESR (sviluppo regionale), fondo di coesione, FEASR (fondo agricolo sviluppo rurale). Durnwalder ha ribadito la necessità di razionalizzare e coordinare l’impiego delle risorse in tempi di crisi, ma senza penalizzare i territori di montagna, il cui valore è stato riconosciuto anche dai Commissari UE. “Le regioni vanno coinvolte nel processo decisionale, in quanto sono l’istanza più vicina al territorio”.

A tale proposito, Durnwalder ha ricordato le opportunità offerte dai Gruppi europei di cooperazione transfrontaliera (GECT) voluti dall’UE per favorire la collaborazione tra Regioni confinanti, “come stiamo facendo con l’Euregio su problematiche di interesse comune”. Le proposte sulla futura gestione dei fondi strutturali saranno ora discusse dal Consiglio e dal Parlamento europeo, affinché possano essere adottate con una nuova regolamentazione entro la fine del 2012. “Confidiamo che grazie alle nuove norme di gestione dei fondi comuni dal 2014 sia possibile ottenere una migliore combinazione per incrementare l’effetto dell’azione dell’UE”, ha aggiunto Durnwalder.

A Bruxelles tale orientamento è stato confermato anche dal nuovo direttore generale competente per la politica regionale dell’UE, il tedesco Walter Deffaa. Nel cordiale incontro con Durnwalder, Deffaa ha annunciato che la Commissione intende portare al 30% la quota dei contributi riservati alla cooperazione transfrontaliera ed elaborare nuove strategie per valorizzare le eccellenze regionali. “I finanziamenti UE del periodo 2014-2020 resteranno invariati – riferisce il presidente Durnwalder – ma verranno indirizzati verso ambiti precisi, come il sostegno alle PMI, all’innovazione e alle energie rinnovabili”.