FederlegnoArredo: “pagamenti, la politica intervenga in questa anarchia”

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Unindustria PN legno arredo fabio simonella 2 1Senza una disciplina tra privato e privato rischio-default senza precedenti. Appello di Fantoni e Simonella: “rapporti spesso tesi a favorire la grande distribuzione”

L’auspicio di FederlegnoArredo (che “vale” 330 miliardi di euro all’anno di produzione da parte delle imprese associate) affinché il sistema normativo italiano che regola i mercati assomigli sempre meno a qualcosa che sta a metà tra anarchia e schizofrenia, ridiventa appello accorato in occasione del Sicam, in programma a Pordenone in questi giorni: “senza un pacchetto adeguato – spiega Fabio Simonella, componente la Giunta di FederlegnoArredo – saremo spazzati via, piccoli, medi e grandi in qualche caso. Come nelle aree colpite da calamità, anche qui c’è bisogno di tutto: un’incisiva riforma della legge fallimentare e una presa d’atto seria del legislatore nella lotta contro i ritardi dei pagamenti”.

Entro marzo 2013 anche l’Italia, alla stregua degli altri paesi comunitari, dovrà recepire la direttiva europea 2011/17/UE che tenta di disciplinare la materia tra i paesi membri. “Il problema – continua Simonella – è che il senso è limitato alle transazioni tra pubblica amministrazione e privati, cosa interessante in taluni segmenti di business che però pesano nel mix del sistema economico italiano per il 4-6%. Nessuno si è preoccupato, a parte noi, di chiedere un’estensione della disciplina anche ai rapporti tra privato e privato, nocciolo attorno al quale ruota la questione del credito in questi anni di crisi”.

Federlegno, da mesi, si è adoperata affinché al recepimento della direttiva possa far seguito contestuale un maxi-pacchetto normativo utile a “porre fine a questo strazio. La proposta di legge, eloquentemente intitolata Disposizioni per l’equità e la modernizzazione dell’economia mediante la lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, può vantare un’ottantina di sostenitori in ambito parlamentare. Essa – aggiunge Simonella – precede una seconda proposta, Norme per la riduzione dei termini di pagamento nelle transazioni commerciali e per il recupero dei crediti, nonché istituzione di un fondo rotativo presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la cessione dei crediti delle imprese”.

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Secondo lo stesso Simonella e Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli, “l’opportuna estensione della direttiva anche alle transazioni tra privati costituirebbe elemento di grande riequilibrio nei rapporti troppo spesso tesi a favorire la grande distribuzione. Secondo noi quest’estensione farebbe assai bene a un libero mercato che non può adempiere ai propri compiti in un contesto che ha oramai assunto i canoni dell’anarchia”.

Un ulteriore spunto di riflessione dell’intensa attività di Assopannelli degli ultimi mesi è sicuramente quello della valorizzazione delle aziende e dei loro prodotti. A tale scopo è nato il marchio di qualità “100% Poplar Made in Italy” che sarà presentato in anteprima alla fiera “MADE expo” di Milano. Nato per garantire progettisti e utilizzatori sulle peculiarità estetiche e strutturali di un prodotto unico che consente di realizzare strutture e arredi di qualità, il nuovo marchio punterà al rilancio di una filiera costretta a rivolgersi all’estero per reperire materia prima indispensabile per la produzione. Attualmente, infatti, la superficie coltivata a pioppo copre circa 65.000 ettari contro una domanda di circa 140.000 ettari. A partire dal 18 ottobre le aziende italiane avranno quindi a disposizione il certificato di garanzia a tutto tondo “100% Poplar Made in Italy”.

Assopannelli è protagonista anche nella ricostruzione dell’Emilia con diverse aziende associate impegnate nella realizzazione del nuovo complesso scolastico Sacro Cuore di Finale Emilia, la più grande opera donata in tutta la ricostruzione, e che FederlegnoArredo sta realizzando insieme a centinaia di partner pubblici e privati in una delle zone più colpite dal terremoto dello scorso 20/29 maggio 2012. Una volta terminato (l’inaugurazione è prevista entro il mese di novembre), il nuovo complesso scolastico sarà in grado di ospitare fino a 240 bambini da 2 a 6 anni, suddivisi tra le 2 sezioni di nido e le 6 sezioni di scuola materna.

Ai ragazzi più grandi è invece rivolto il progetto del nuovo Polo Formativo per i mestieri del Legno Arredo, le cui attività prenderanno il via a settembre 2013, e che la Federazione sta realizzando in collaborazione con ASLAM, Associazione Scuole Lavoro Alto Milanese. La scuola, che avrà sede a Lentate sul Seveso in Brianza (uno dei distretti produttivi italiani più importanti per il settore del legno-arredo), è stata concepita come un vero e proprio centro di formazione delle professioni tecniche a 360 gradi. I giovani avranno infatti a disposizione strumenti di lavoro che permetteranno loro di ricevere una formazione qualificata e completa, in grado di rispondere alle attuali esigenze del mondo produttivo e funzionale alla richiesta di un costante aggiornamento delle competenze. Scopo principale del Polo Formativo per i mestieri del Legno Arredo è quello di creare figure come falegnami, tappezzieri, verniciatori, montatori e operai qualificati per il controllo degli impianti industriali, di cui l’industria di settore risulta essere carente e che FederlegnoArredo intende sviluppare attraverso percorsi formativi strutturati ed efficaci. Assopannelli ha garantito per i prossimi 3 anni dei finanziamenti al Consorzio Universitario di Pordenone per il percorso formativo del Curriculum Legno Arredo. Il rispetto per l’ambiente è invece la molla che ha spinto FederlegnoArredo ad appoggiare l’attività progettuale del Distretto del Mobile Livenza per la definizione di un disciplinare sperimentale per il rilascio di un marchio ecologico per il comparto mobile. Un passo importante verso il marchio italiano di qualità ambientale che caratterizzerà il mobile prodotto attraverso una filiera ecologica certificata.