Prosecco, cresce la presenza del Conegliano Valdobbiadene Superiore tra i brindisi di fine anno

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Prosecco 1I consumatori s’indirizzano verso prodotti di qualità

In uno scenario nazionale caratterizzato da un andamento stabile (+0,5%) delle vendite di spumante nel periodo natalizio, nella prima e seconda settimana di dicembre 2013 il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore registra un crescente interesse nelle scelte di consumatori, indice di una attenzione alla qualità a cui gli italiani non rinunciano neanche in un momento difficile.

Questo il primo dato che emerge dal monitoraggio operato da IRI rispetto all’anno precedente. «Bere Conegliano Valdobbiadene significa fare una scelta di qualità, concedersi un lusso accessibile, un comportamento che anche nei momenti di crisi economica i consumatori più attenti tendono a fare, come auto gratificazione per sé e per le persone più care», afferma Giancarlo Gramatica, senior manager IRI.

Il Conegliano Valdobbiadene mantiene la sua predominanza in Italia, anche sotto l’albero, riportando sul mercato nazionale nella prima e seconda settimana di acquisti natalizi un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Un risultato positivo per lo spumante più destagionalizzato, con consumi quasi costanti nel corso dell’anno. Solo il 24% delle vendite, infatti, è concentrato in questo periodo contro una percentuale del 58 – 60% delle altre bollicine.

«Avere l’attenzione e l’apprezzamento dei consumatori italiani, è una grande soddisfazione, il nostro impegno è identificare il Conegliano Valdobbiadene come simbolo di un territorio oggi candidato a Patrimonio Unesco, dove nei secoli i viticoltori hanno ricamato le colline di vigneti e dove l’arte di fare spumante ha una lunga tradizione, iniziata nel 1876 con la fondazione a Conegliano della prima scuola enologica d’Italia. Brindare con le nostre bollicine significa celebrare un prodotto oggi apprezzato in tutto il mondo», dichiara il presidente del Consorzio di Tutela Innocente Nardi.

Un prodotto sempre meglio conosciuto dal consumatore italiano. Dall’indagine compiuta da IRI, risulta che ben il 71% degli intervistati distingue la territorialità delle denominazioni Prosecco e, di questi tre su quattro identifica in Conegliano Valdobbiadene il riferimento ad un territorio specifico ed ad una qualità superiore. Questa consapevolezza dell’utente finale è il risultato del lavoro delle aziende della Denominazione ma anche di un’intensa attività informativa operata dal Consorzio di Tutela, che proprio in questo fine anno, ha lanciato una nuova campagna istituzionale.

Le festività di fine anno saranno il momento ideale, in particolare, per brindare con il prodotto simbolo della denominazione, il Cartizze, espressione unica del connubio tra territorio, vigna e lavoro dell’uomo. Queste sontuose ed eleganti bollicine vengono prodotte da uve coltivate in un fazzoletto di terra di appena cento ettari tra le frazioni di Santo Stefano, San Pietro di Barbozza e Saccol, in comune di Valdobbiadene.