La reggiana Interpump acquisisce brasiliana Osper

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fulvio montipo ad interpump
fulvio montipo ad interpumpBilancio I trimestre 2015 in crescita con utile netto consolidato a 29,2 milioni di euro

Interpump, gruppo reggiano quotato a Piazza Affari leader nel settore delle pompe a pistoni professionali ad alta pressione e in quello dell’oleodinamica, ha siglato un contratto preliminare per l’acquisizione del 100% della brasiliana Osper, produttrice di prese di forza e cilindri oleodinamici che, nel 2014, ha registrato un fatturato di 16,2 milioni di reais pari a 4,7 milioni di euro.

L’obiettivo dell’acquisizione, si legge in una nota dell’amministratore delegato dell’azienda emiliana, Fulvio Montipò, «è il rafforzamento e la razionalizzazione della presenza di Interpump sul mercato oleodinamico brasiliano» dove è già presente con Takarada e Walvoil Do Brasil.

Nel dettaglio, Interpump conta di fondere queste due società con la neo-acquisita Osper e concentrare le produzioni in un unico stabilimento: la nuova società prenderà il nome di Interpump Hydraulic Do Brasil. Il prezzo pattuito per la vendita è pari a 8,5 milioni di reais, circa 2,5 milioni di euro. La chiusura dell’operazione è prevista nel terzo trimestre del 2015.

Intanto, la società ha reso noti i risultati economici del primo trimestre 2015: l’utile netto consolidato è pari a 29,2 milioni, in rialzo del 149,8% rispetto ai 13,6 milioni dell’anno precedente, con vendite nette pari a 222,6 milioni, superiori del 39% rispetto ai 160,2 del 2014, mentre il margine operativo lordo (Mol) si è attestato a 43,5 milioni, pari al 19,5% delle vendite, a fronte dei 32 milioni del primo trimestre 2014, pari al 20% delle vendite, con un incremento del 35,8%.

Quanto alla liquidità netta, questa è risultata pari a 39 milioni, in rialzo del 45,4% sui 26,8 del primo trimestre 2014 mentre il “free cash flow” è risultato positivo per 14,5 milioni contro un risultato negativo per 7,8 milioni nel primo trimestre 2014. La posizione finanziaria netta è risultata pari a 246,6 milioni rispetto ai 152 milioni al 31 dicembre 2014, «a causa – conclude Montipò – delle acquisizioni del Gruppo Walvoil e di Inoxihp, che hanno richiesto un esborso finanziario per complessivi 93,5 milioni e l’acquisto di azioni proprie per complessivi 18,9 milioni».