Il Trentino ricorda la morte di Cesare Battisti

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100 anni dalla fucilazione dell’irredentista nella Fossa del Castello del Buonconsiglio a Trento

 

laser scanner mausoleo cesare battisti point cloud 3d rilievo beni culturaliIl 12 luglio 2016, è per il Trentino una giornata dedicata alla memoria di un evento – la morte, per mano austriaca (il Trentino sarebbe divenuto italiano solo al termine della Grande Guerra nel 1918), di Cesare Battisti e dei due suoi compagni di lotta irredentista, Damiano Chiesa e Fabio Filzi – che segnò la storia del Trentino.

A cento anni di distanza dagli eventi, questa pagina di storia rivive con la commemorazione che si è tenuta nella Fossa dei Martini all’interno del Castello del Buonconsiglio e sul Doss Trento, presso il monumento che ospita le spoglie di Cesare Battisti. La cerimonia ha visto l’alzabandiera e la deposizione delle corone sulla lapide dedicata ai tre irredentisti trentini, seguite dagli interventi delle autorità civili e militari. 

Il presidente della provincia di Trento, Ugo Rossi, ha partecipato alle celebrazioni: «oggi chiedo ai trentini di comprendere pienamente la persona Cesare Battisti. E parliamo di comprendere, perché di questo abbiamo bisogno, oggi, non di giudicare. Chiediamo ai trentini di apprezzare il suo impegno civico, il suo spendersi per cause come la libertà di cultura e l’università italiana, ma anche e soprattutto il miglioramento della condizione sociale delle classi più deboli, una condizione all’epoca molto amara anche in Trentino». 

Parole di commemorazione anche dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti: «tenente alpino nel Battaglione Vicenza era stato catturato due giorni prima sul monte Corno di Vallarsa e come deputato socialista del Reichsrat di Vienna e membro della Dieta di Innsbruck accusato di alto tradimento: ma ben più che la sua scelta di arruolarsi nell’esercito italiano, pesarono contro di lui le sue idee, la sua attività di militante e intellettuale, di uomo politico che aveva intuito la fine di un’era e prospettato soluzioni di giustizia sociale per molti aspetti dirompenti».

Negli spazi del Castello del Buonconsiglio a Trento è stata allestita una mostra visitabile fino al 16 novembre dedicata all’irredentista: “Tempi della storia, Tempi dell’arte. Cesare Battisti tra Vienna e Roma”, un percorso a tratti inedito dentro la vita e la figura di un personaggio che, a 100 anni dalla morte, fa ancora discutere.

Alle commemorazioni a Trento ha partecipato anche il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, che ha ricordato la figura di Battisti come “cittadino” di un’Europa unita che sarebbe arrivata nei decenni a seguire.