Sulle note di Theodorakis

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Tsialis
martedì a Bolzano e mercoledì a Trento sul podio dell’Orchestra Haydn c’è Stefanos Tsialis

Tsialis
Il quarto appuntamento della 57a Stagione concertistica dell’Orchestra Haydn vede protagonista il maestro greco Stefanos Tsialis. Martedì 22 novembre a Bolzano (Auditorium, ore 20) e mercoledì 23 novembre a Trento (Auditorium, ore 20.30) l’artista sarà sul podio con un programma dedicato a Theodorakis, Šostakovič e Beethoven.

Classe 1964, figlio di padre greco e madre danese, Stefanos Tsialis ha studiato pianoforte al Conservatorio di Salonicco e musicologia all’Università di Copenaghen. Si è diplomato in direzione d’orchestra all’Hochschule für Musik di Vienna, perfezionandosi con Leonard Bernstein, Vaclav Neumann e Rolf Reuter. Nel 1995 ha diretto a Meiningen la prima rappresentazione tedesca della Medea di Mikis Theodorakis, iniziando così una lunga collaborazione con il compositore greco, noto universalmente per i suoi contributi alla musica da film. E proprio di Theodorakis sarà eseguito in apertura di serata l’Oedipus Tyrannos, brano per orchestra d’archi che vide la luce nel 1948.

A seguire il Primo Concerto per pianoforte, tromba e archi di Dmitrij Šostakovič (solisti il bulgaro  Evgeni Bozhanov e Bertold Stecher, prima tromba dell’Orchestra Haydn), partitura che fu eseguita per la prima volta il 15 ottobre 1933 alla Sala della Filarmonica di Leningrado, con solista l’autore. Questo spassoso collage di citazione e autocitazione, questo “concerto classico in caricatura”, che fa pensare a un soggetto del classicismo pittorico deformato dal pennello di un Picasso, ebbe un’immediata risonanza anche all’estero. Šostakovič, pianista dei film muti, mima allusioni romantiche a Rachmaninov e a Chopin, e lui stesso, grande pianista, fa la parodia del virtuosismo. La galleria di ritratti buffi e di movenze canzonatorie si alimenta in crescendo fino alla conclusione di questo lavoro che resta una delle pagine giovanili più rappresentative del musicista.

Nella seconda parte del programma l’Orchestra eseguirà di Ludwig van Beethoven l’Ouverture “Le rovine di Atene” e, infine l’Ottava Sinfonia, che fu composta, con una rapidità insolita per l’autore, fra l’estate e l’autunno del 1812, durante il soggiorno di cura a Teplitz (rimasto famoso per l’incontro con Goethe) a Karlsbad. La prima esecuzione ebbe luogo a Vienna il 27 febbraio 1814 nel corso di un concerto monumentale comprendente, oltre all’Ottava e a pagine minori, “La battaglia di Vittoria” e la Settima Sinfonia. Nonostante le sue piccole dimensioni, l’Ottava Sinfonia è il frutto della completa maturità di Beethoven, un’opera preziosa e perfetta, un raccoglimento prima di spiccare il salto verso le regioni sublimi del tardo e ultimo stile.