La trevigiana H-Farm rilancia con 101 milioni di euro per realizzare H-Campus

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Sostenuto da Cattolica e Cdp, il polo dell’innovazione sarà inaugurato a settembre 2018 e sarà in grado di ospitare 3.000 persone su un’area di circa 40.000 mq di edifici inseriti in un’area di oltre 50 ettari attrezzati a parco. Donadon: «sarà un unicum a livello europeo» 

h farm sedeE’ stata presentata a Milano l’operazione che dà il via allo sviluppo di “H-Campus”, il progetto della trevigiana H-Farm destinato a diventare il più importante polo dedicato all’innovazione a livello europeo e tra i più importanti al mondo, replicando esperienze già in essere in Israele e negli Stati Uniti.

“H-Campus”sarà in grado di ospitare complessivamente oltre 3.000 persone, tra studenti, giovani startupper, docenti, imprenditori e manager. Proprio la condivisione di uno stesso luogo favorirà il processo di contaminazione, lo scambio d’idee, la creazione di opportunità, la nascita di stimoli e condivisione di esperienze e buone pratiche da cui trarre ispirazione ed esempio. Un unicum a livello europeo: “H-Campus” sarà non solo un punto di osservazione privilegiato sul futuro, sulle nuove tendenze del mondo del lavoro e dello sviluppo tecnologico, ma anche un serbatoio di talenti e competenze unico a cui attingere per lo sviluppo economico e culturale del Paese. 

Per realizzare questo progetto ideato dal fondatore di H-Farm, Riccardo Donadon, è stato costituito un fondo immobiliare, gestito da Finint Investments SGR, e prenderà il via una volta ottenute le autorizzazioni amministrative relative all’edificabilità delle aree. Sarà sottoscritto da Cattolica Assicurazioni, che deterrà una quota del 56%, con il supporto del fondo FIA2 “Smart housing, Smart working, Education & Innovation” gestito da CDP Investimenti Sgr che deterrà una quota del 40% e Cà Tron Real Estate (la società dei fondatori di H-Farm, dal 13 novembre 2015 quotata nel segmento AIM di Borsa italiana) con una quota del 4%. Il Fondo conterà a regime su un attivo immobiliare di 101 milioni di euro costituiti da 32 milioni di beni già esistenti, acquisiti da Ca’ Tron Real Estate, 10 milioni di euro di beni già di proprietà di Cattolica, a cui si aggiungono 59 milioni di liquidità che consentiranno la realizzazione e lo sviluppo del nuovo progetto.

L’operazione immobiliare prevede l’ampliamento della già estesa superficie occupata da H-Farm che oggi insiste su 14.000 metri quadri edificati e ben 12 ettari di parco, con l’aggiunta di ulteriori 31 ettari di terreno, all’interno dei quali verranno realizzati i 26.000 metri quadri di nuovi edifici, per un controvalore complessivo di 69 milioni di euro. H-Farm avrà la disponibilità dell’intero complesso in forza di un contratto di locazione trentennale che le permetterà di programmare le proprie attività con un orizzonte temporale adeguato ai piani di sviluppo. 

Parola d’ordine di “H-Campus” sarà l’interpretazione e l’anticipazione il cambiamento: «la nostra generazione ha una Riccardo Donadom HFarm voltoresponsabilità enorme nei confronti dei giovani e del tessuto economico che oggi regge la nostra società civile. Nei prossimi 10 anni il mondo che conoscevamo scomparirà definitivamente con l’introduzione dell’innovazione, non solo tecnologica, ma anche di modello che pervaderà tutto. È nostra responsabilità aiutare il Paese e i giovani a cogliere le opportunità che si profilano all’orizzonte – afferma Riccardo Donadon, fondatore e amministratore delegato di H-Farm -. Siamo davvero felici che Cattolica e il Fondo FIA2 condividano la nostra visione e che per questo abbiamo deciso di investire in questo progetto dimostrando di voler essere protagonisti del futuro che immaginiamo. Grazie a questa collaborazione abbiamo la possibilità di concretizzare il progetto in cui crediamo e faremo di tutto perché diventi un luogo di eccellenza del nostro Paese».

Secondo Donadon «“H-Campus” sarà un unicum europeo perché non esistono luoghi che coprano la fascia 6-25 anni. Sarà una piattaforma di formazione integrata capace di associare giovani e giovanissimi all’imprenditorialità, servizi alle imprese e focus su tutto quello che è digitale. Sarà una scommessa – prosegue Donadon – che speriamo di vincere, per trasformare questo luogo in un teatro di esperienze positive tra giovani ed imprese per farli crescere e capire la loro “stoffa”, se portarli sulla strada dell’intrapresa o quella del lavoro qualificato compatibile con i tempi».

Altra scommessa di “H-Campus” è quella di “stimolare” la nascita di nuova imprenditorialità e di innovazione: «il Paese ha un forte deficit di nuova imprenditorialità, vuoi anche per il problema della difficoltà di accesso al credito da parte di nuove iniziative – dice Donadon -. Ma bisogna essere consapevoli che è necessario affrontare ogni giorno una realtà in continuo cambiamento e fermarsi, come si è sempre tentato di fare, è perdente. La formazione deve essere permanente e continua».

Il modello che sarà implementato in “H-Campus” sarà differente da quello di un tradizionale incubatore di nuova imprenditorialità: «sarà completamente l’opposto. L’obiettivo – sottolinea Donadon -, oltre alla formazione, sarà quello di investire e di accelerare secondo le indicazioni che ci provengono dai grandi protagonisti globali dell’impresa e della finanza. Daremo risposte concrete e puntuali a ciò che chiede il mercato non solo per l’oggi, ma anche per il domani. Oltre ad accelerare le varie imprese, forniremo loro anche in capitali per poterle sostenere e farle crescere».

Per Giovan Battista Mazzucchelli, amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, «investire con un partner istituzionale prestigioso come Cassa depositi e prestiti nel Fondo immobiliare che mette H-Farm in condizione di dar vita ad un polo formativo sull’innovazione di respiro internazionale è una scelta finanziaria, economica e culturale pienamente coerente con le ragioni che nel 2012 hanno portato il Gruppo ad acquisire la Tenuta di Ca’ Tron.  Con la realizzazione del progetto “H-Campus” si mette in campo una opzione strategica di sviluppo che dà valore e prospettive di crescita al territorio all’insegna dell’innovazione».

«Abbiamo dato vita – evidenzia Aldo Mazzocco, responsabile Area Group Real estate di Cassa depositi e prestiti – insieme a Cattolica ad un pool di investimento con l’obiettivo di sostenere una importante realtà italiana del mondo dell’innovazione quale è H-Farm, di cui il Campus rappresenterà il pilastro “educational”. Si tratta di un investimento coerente con la vocazione del nostro fondo FIA2, gestito da CDP Investimenti Sgr, dedicato alle nuove forme dell’abitare, degli ambienti di lavoro e dell’educazione».

A livello normativo “H-Campus” è stato riconosciuto dalla Regione Veneto “progetto di  interesse strategico” e in quanto tale beneficiario di una corsia autorizzativa accelerata ai sensi dell’art. 32 della L.R. 35/20, che è oggi nella sua fase finale di autorizzazione. Si tratta di uno dei primissimi esempi sul territorio nazionale. 

Il progetto verrà realizzato secondo una logica di sostenibilità e rispetto dell’ambiente: solo il 10% dell’intera superficie occupata da “H-Campus” (su 50 ettari complessivi) verrà edificata. Lo spazio restante verrà adibito a parco, restituendo così alla comunità oltre 27 ettari di terreno boschivo. I nuovi edifici in cui troveranno posto aule, auditorium, ristoranti, sale riunioni, spazi destinati allo sport e residenze studentesche verranno realizzati con un intervento a cubatura zero, recuperando dal territorio i crediti edilizi necessari. A livello energetico utilizzerà fonti di energia rinnovabili grazie al quale l’insediamento non impatterà in alcun modo dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica. Secondo lo studio realizzato dal centro di ricerca dell’università Ca’ Foscari l’insediamento genererà una ricaduta economica annua sul territorio circostante di oltre 8,7 milioni di euro. 

Il progetto, sviluppato ancora una volta dallo studio ZAA (Zanon Architetti Associati), che ha seguito il centro di innovazione veneto fin dalla sua nascita, può vantare una firma d’eccezione per la realizzazione del suo cuore pulsante, la biblioteca: è quella di Richard Rogers, uno dei più grandi architetti al mondo, che proprio in questi giorni festeggia i 40 anni della sua opera più importante, il Centro Nazionale d’Arte e di Cultura Georges Pompidou, disegnata con Renzo Piano.