Autostrade Alto Adriatico, la Regione Friuli Venezia Giulia indica come amministratore unico Anna Di Pasquale

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Udine 09 giugno 2015 Autovie Venete. A4. Messa in sicurezza della parete rocciosa tra Monfalcone Est e Duino. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

Udinese, avvocato libero professionista esercita attività di consulenza a favore di società pubbliche “in house”, che gestiscono servizi pubblici locali. Ha già lavorato nello staff di Autovie Venete

A seguito dell’approvazione degli atti relativi alla costituzione della nuova società Autostrade Alto Adriatico, di cui avvalersi per l’esercizio della concessione austostradale che verrà affidata alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, la Giunta regionale ha proposto l’avvocato Anna Di Pasquale quale amministratore unico della nuova spa.

Sull’indicazione, la Giunta del Friuli Venezia Giulia ha già chiesto e ottenuto l’intesa con la Regione Veneto. Trattandosi di società in house, infatti, gli organi devono essere espressione di tutti i soci. La proposta è già stata presentata alla Giunta per le nomine del Consiglio regionale, che provvederà ad esprimere il proprio parere. A seguire il governo regionale potrà provvedere alla formale designazione dell’amministratore unico.

Anna Di Pasquale è nata a Tricesimo (Udine). E’ avvocato libero professionista ed esercita attività di consulenza a favore di società pubbliche “in house”, che gestiscono servizi pubblici locali. Dal 2006 al 2011 ha ricoperto incarichi in Autovie Venete, nello staff dell’amministratore delegato e della direzione del personale.

La Giunta per le nomine del Consiglio regionale, presieduta nell’occasione da Igor Gabrovec, ha espresso parere favorevole, a maggioranza, alla proposta avanzata dalla Giunta di nominare Anna Di Pasquale amministratore unico della società Autostrade Alto Adriatico. Critiche sono state espresse da Colautti (AP) e Zilli (LN) non sulla persona ma sul metodo, sui tempi troppo stretti con cui si è chiesto il parere della Giunta delle nomine, che così viene svilita del suo ruolo. Ret (AR) ha chiesto chiarimenti di carattere tecnico, mentre Ussai (M5S) ha messo in evidenza alcune imprecisioni contenute nel curriuculum. Rotelli (Pd) ha invece sottolineato come due Regioni politicamente distanti come Veneto e Friuli Venezia Giulia abbiano concordato sull’obiettivo, il percorso e la persona. L’assessore Peroni ha replicato facendo presente che il lungo percorso che richiede tale operazione impone tempi stretti, anche perché il Consiglio regionale è a fine legislatura e la Giunta regionale ha ancora poco tempo a disposizione per la sua piena operatività.

«Dopo che le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto avranno ottenuto la concessione trentennale per la gestione della rete autostradale (ora di competenza di Autovie Venete e in prospettiva della società Autostrade Alto Adriarico spa) la disponibilità della liquidità necessaria a indennizzare Autovie Venete da parte della NewCo non comporterà esborsi a carico dei bilanci dei soci pubblici, ma solo, eventualmente, il supporto di garanzie regionali, strumentali all’accesso al credito bancario a favore della nuova società» ha sottolineato l’assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni, in risposta a una interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere Alessandro Colautti. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari connessi all’operazione, Peroni ha spiegato che «una volta sottoscritta la relativa convenzione di durata trentennale incomberà sulla nuova società “in house” l’onere connesso al pagamento dell’indennizzo di legge al concessionario uscente, Autovie Venete Spa. A tal fine, essa potrà ricorrere direttamente al mercato finanziario per procurarsi le risorse necessarie».

Per Peroni si tratta di «un obiettivo tutt’altro che problematico a conseguirsi, tenuto conto delle caratteristiche e della durata della futura concessione autostradale». In sostanza «da questo percorso di accesso alla liquidità da parte della nuova società non sono prevedibili esborsi a carico dei bilanci dei Soci pubblici, ma solo, eventualmente, il supporto di garanzie regionali». Peroni ha concluso spiegando che «su un distinto binario s’incanalerà la fase autonoma di liquidazione di Autovie Venete, la quale, in conformità alla disciplina civilistica, vedrà distribuire quanto spettante ai soci».