Cluster Comet un “passaporto europeo” per far crescere la metalmeccanica

0
205
comet cluster

La realtà che rappresenta quasi 4.000 aziende in Friuli Venezia Giulia e quasi 60.000 addetti diventa partner ufficiale del progetto per la definizione a livello europeo della figura di “operatore metalmeccanico”

Nell’ottica di supportare la crescita di un settore che, a livello nazionale, copre il 70% dell’export manifatturiero ed esige il mantenimento di livelli qualitativi elevatissimi, Cluster Comet è diventato partner ufficiale del progetto “Mechatrnonics and Metallurgical VET for sectors’ industries” che mira alla definizione dei parametri di riconoscimento di una delle figure professionali più richieste dal mondo del lavoro regionale.

Stando all’ultimo monitor pubblicato da Intesa SanPaolo i distretti del Friuli Venezia Giulia sono cresciuti del 4,4% con punte dell’8,3% come per il distretto del coltello di Maniago. «Risultati soddisfacenti – dichiara Sergio Barel, presidente di Cluster Comet – ma che ci rendono consapevoli del fatto che, per continuare a crescere, abbiamo bisogno di operatori le cui qualifiche siano riconosciute e certificate. A oggi non esiste un profilo condiviso di operatore metalmeccanico a livello europeo. Per questo, come Cluster Comet, abbiamo pensato che uno dei cluster più innovativi a livello nazionale potesse contribuire a definire questa professionalità in modo più completo».

A oggi il cluster Cluster Comet conta quasi 4.000 imprese attive in tutto il Friuli Venezia Giulia, offre occupazione a oltre 56.000 addetti consolidando un export pari a circa 6 miliardi di euro. Con questo progetto, evidenzia Saverio Maisto, «vogliamo definire, con riconoscimento transnazionale che superi le diversità di legislazione e i singoli percorsi formativi, l’identità professionale di una figura molto ricercata dalle nostre imprese. Grazie all’introduzione di una “e-card”, ogni operatore potrà aggiornare il suo curriculum introducendo le nuove competenze acquisite che potranno essere riconosciute dalle imprese di ogni Paese partecipante: Italia, Austria, Germania, Spagna, Slovacchia e Bulgaria. Pensando ad una circolazione della manodopera qualificata, queste soluzioni permetteranno alle aziende di valutare in modo efficace le candidature di lavoratori comunitari».

Uno degli obiettivi del progetto è di facilitare la circolazione degli studenti e della forza lavoro all’interno del mercato europeo, favorendo i percorsi di crescita degli operatori più qualificati. A trarre beneficio da questo progetto saranno principalmente le aziende dei cluster metallurgici e automobilistici che potranno avere un ulteriore strumento di selezione di forza lavoro altamente qualificata a supporto della loro crescita.