Calzedonia: l’export spinge fatturato a quota 2,314 miliardi di euro

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L’utile 2017 balza a 249 milioni. Avviati 242 nuovi punti vendita, aperta fabbrica in Etiopia.

Il gruppo veronese Calzedonia ha chiuso il 2017 con un fatturato di 2.314 milioni di euro, in crescita dell’8,7% rispetto al 2016, e un utile netto salito da 208 a 249 milioni. Alla crescita del fatturato hanno contribuito tutti i marchi, Calzedonia ha raggiunto un fatturato di 802 milioni, Intimissimi di 691 milioni, Tezenis di 609 milioni, Falconeri 65 milioni, Signorvino 23 milioni e Atelier Emé più di 9 milioni. Aumentata in modo sensibile la quota di fatturato estero, che ha raggiunto il 54% del totale ed anche le vendite realizzate con il canale e-commerce.

L’attenzione ai costi ed alcune modifiche nelle politiche commerciali hanno consolidato l’ebitda, salito da 388 a 489 milioni di euro. Nel 2017 sono stati aperti 242 nuovi punti vendita, dei quali ben 189 all’estero, specialmente in Spagna, Francia, Russia e Germania, che ha portato a fine 2017 ad un totale di 4.454 punti vendita, di cui 2.758 all’estero e 1.696 in Italia.

Sul fronte produttivo, oltre agli stabilimenti già presenti in Italia, Sri Lanka, Croazia, Romania, Bulgaria e Serbia, nel corso del 2017 è entrata in funzione anche una nuova fabbrica in Etiopia. Presente in 49 paesi, Calzedonia intende perseguire una politica di consolidamento nei principali mercati europei mentre proseguono le aperture negli Stati Uniti, Cina e Giappone, mercati per i quali ha piani di sviluppo ambiziosi.