A Trento la quarta tappa del programma itinerante “Sistema PAese 4.0” di Confindustria Digitale

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Cereda: «l’evoluzione digitale consente benefici per tutto il sistema Paese».

Trento ha ospitato la quarta tappa del programma itinerante nazionale promosso da Confindustria Digitale, in collaborazione con il Team per la trasformazione digitale, per far conoscere, a imprese e amministrazioni pubbliche, i benefici che l’applicazione delle piattaforme digitali può apportare all’innovazione e sviluppo degli ecosistemi territoriali. L’incontro è stato organizzato da Confindustria Trento per fare il punto sull’adozione, in Trentino, delle nuove tecnologie a favore di cittadini e imprese da parte della pubblica amministrazione nell’ambito della “Trento Smart City Week”.

All’incontro “Sinergie digitali tra PA e mercato” hanno preso parte Alessandro Andreatta, sindaco di Trento; Enrico Cereda, presidente “Steering Committee” Piattaforme Digitali PA Confindustria Digitale; Alessandro Olivi, vice presidente della Provincia di Trento; Diego Piacentini, commissario straordinario per l’Agenda digitale; Marco Podini, vice presidente di Confindustria Trento con delega all’Agenda Digitale.

La trasformazione digitale della pubblica amministrazione italiana è un tema strategico per ridurre deficit e debito pubblico e ridare competitività ai territori. Non sono ipotizzabili processi di trasformazione digitale del Paese, di sviluppo di “Impresa 4.0”, senza una “PA 4.0”, capace di essere stimolo ed esempio di questo profondo cambiamento. L’inefficienza dell’amministrazione pubblica costa oggi al Paese quasi 30 miliardi di euro, circa 2 punti di Pil. Solo il ridisegno dei processi e la loro digitalizzazione possono dar luogo a una vera revisione della spesa pubblica e crescita di efficienza. Ma la bassa velocità e la dimensione frammentaria con cui marciano sul territorio i processi di cambiamento disegnano ancora una geografia estremamente discontinua, in cui ad alcune esperienze eccellenti  si affianca la maggior parte degli enti che non riescono a fare il salto. È fondamentale, quindi, che l’innovazione delle pubbliche amministrazioni passi dall’essere un fatto episodico a divenire un processo sistemico. Questo lo scenario in cui si inserisce il progetto “Sistema PAese 4.0”, configurandosi come la prima iniziativa organica a livello nazionale che punta a supportare, attraverso una  maggiore collaborazione tra PA e sistema produttivo, la diffusione delle grandi piattaforme digitali previste dal Piano triennale per l’Informatica nella PA.

«Guardare al futuro – ha detto il sindaco Andreatta – è cambiare per migliorare, con il coraggio di alcuni e il coinvolgimento di molti. Tutti dobbiamo imparare, ma la pubblica amministrazione soprattutto deve saper imparare dagli esperti e dai cittadini».

«Il Trentino da decenni è territorio di sperimentazione e di eccellenza in ambito scientifico – ha aggiunto Marco Podini, vice presidente di Confindustria Trento con delega all’Agenda digitale -. I case history che saranno presentati dimostrano come lo sia anche per la digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione e lo possa essere anche in futuro per l’impiego dell’intelligenza artificiale per i servizi online per cittadini e imprese. Faremo parlare le amministrazioni pubbliche, ma dietro ai progetti e ai servizi che vengono offerti ci sono le imprese, molte delle quali sono nostre associate, che continuano ad investire in innovazione, anche collaborando con l’università e i centri di ricerca. Da questo punto di vista, a Trento siamo avvantaggiati dalla presenza dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler che in vari campi, ma in particolare nell’informatica e nell’intelligenza artificiale, sono riconosciuti come eccellenze internazionali. Sono convinto che oggi sapremo dare un buon esempio, al Commissario Piacentini, di come gli obiettivi che ha fissato l’Agenzia per l’Italia Digitale in Trentino si stiano concretizzando e in buona parte siano già realtà».

«Il tour per le province italiane continua – ha spiegato Diego Piacentini, commissario straordinario all’Agenda digitale -. Dopo Perugia e Taranto, la “Smart City Week” ci dà l’occasione di essere a Trento per raccontare il Piano Triennale in un territorio in cui, ogni giorno, ci si impegna a portare avanti la trasformazione digitale della pubblica amministrazione». Il Piano Triennale è il documento di indirizzo strategico ed economico destinato a tutta la pubblica amministrazione che accompagna la trasformazione digitale del Paese. Il Piano definisce le linee operative di sviluppo dell’informatica pubblica; il modello strategico di evoluzione del sistema informativo della PA; gli investimenti ICT del settore pubblico secondo le linee guida europee e del Governo.

«Abbiamo bisogno di un grande patto di reciprocità – ha convenuto il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e al lavoro della provincia di Trento, Alessandro Olivi – il pubblico deve fare lo sforzo di investire nelle tecnologie per avvicinare i cittadini alle pubbliche amministrazioni e accorciare la distanza fra i servizi e i nostri utenti, ma, di contro, le industrie, le imprese, devono puntare sull’ICT, in un virtuoso interscambio pubblico-privato. Il Trentino non scopre ora l’importanza delle ICT: ha investito in questo territorio con visione e lungimiranza, grazie all’Autonomia. In questi anni è stato messo in campo uno sforzo imponente nel campo dell’infrastrutturazione digitale per far arrivare in modo capillare sul territorio la banda ultra-larga, e si tenga conto che portare internet veloce in tutte le case, significa in Trentino qualcosa di diverso rispetto a quello che potrebbe significare in pianura o nelle grandi aree metropolitane, per la natura stessa del nostro territorio».

«Arrivato ormai alla sua quarta tappa, anche a Trento questo viaggio conferma la grande utilità della sua natura: quella di portare la conoscenza delle grandi piattaforme digitali nazionali sul territorio, facendo concretamente percepire i benefici che, dalla loro applicazione, possono derivare allo sviluppo e alla crescita dell’economia locale e nazionale. In tutte le tappe abbiamo riscontrato grande interesse e partecipazione, a conferma del desiderio d’innovazione grazie a nuove sinergie fra pubblico e privato» ha spiegato Enrico Cereda, presidente dello “Steering Committee” piattaforme digitali per la PA di Confindustria Digitale e responsabile del progetto “Sistema PAese 4.0”. «Per questo – ha proseguito Cereda – continueremo a richiamare al confronto tutti i diversi attori: dagli enti locali alle aziende, dagli sviluppatori alle start-up, dagli operatori economici ai rappresentanti del mondo della scuola e della ricerca. Vogliamo favorire la nascita di una visione integrata e multidisciplinare delle problematiche presenti sul territorio, capace di individuare nelle tecnologie messe a disposizione dal Piano Triennale, le opportunità per trovare soluzioni di ecosistem. L’esigenza di modernizzazione che ha il Paese può trovare molte risposte in questa rinnovata azione sinergica».

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