Tocchi al cielo per 930 neo dottori in piazza San Marco a Venezia

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Sul palco Federico Faggin, inventore del primo microchip della storia dell’elettronica. «l’azione più importante è dentro di voi. Riconoscete la vostra voce e seguitela ma non fermatevi alla superfice». 

Tocchi al cielo in Piazza San Marco, per 930 nuovi laureati dell’Università Ca’ Foscari Venezia alla presenza dell’ospite d’onore, il fisico Federico Faggin, inventore del primo microprocessore.

«Oggi siete cresciuti come persone, avete acquisito senso critico e competenze, siete più informati e più competenti e le vostre opinioni contano – ha detto in apertura della cerimonia il Rettore di Ca’ Foscari, Michele Bugliesi -. Ricordate e fate tesoro di questo momento. Portatevi a casa tutto questo ma non fermatevi; continuate a essere curiosi per esplorare terreni sempre nuovi. Questa esperienza ci dà il senso di quanto importante sia il nostro lavoro di docenti nei vostri confronti. Ca’ Foscari è casa vostra, siamo orgogliosi di voi e siete l’orgoglio delle vostre famiglie».

Ospite della cerimonia il fisico Federico Faggin noto per aver messo a punto il primo microchip: «la vita vissuta è l’insegnante più esigente. Ho sempre seguito i miei interessi, la mia passione e la mia intuizione usando anche la ragione per ciò che la ragione può fare bene. Ho imparato ad apprezzare il coraggio, l’entusiasmo e la voglia di fare e l’impegno a cambiare le cose. Prendere responsabilità della mia mancanza di azione fu una svolta fondamentale della mia vita. L’azione più importante è dentro di voi. Riconoscete la vostra voce e seguitela ma non fermatevi alla superficie».

A portare i saluti della città di Venezia è stato il consigliere comunale Maurizio Crovato. Nel corso della cerimonia sono intervenuti sul palco della Piazza i due migliori studenti, italiano e straniero, della sessione: Leonardo Sanelli e la studentessa Haijing Yao.

«Ho deciso di studiare Commercio estero a Treviso perché ritengo che in questo mondo sempre più globalizzato le relazioni commerciali fra diversi Paesi sia un fattore molto importante – ha detto Haijing Yao -. Oggi, posso confermare che ho fatto la scelta giusta: Ca’ Foscari è una eccellente università che offre ai propri studenti gli strumenti necessari per raggiungere buoni risultati: le biblioteche, servizi mensa, borse di studio, tirocini presso enti convenzionati e inoltre aiuta i laureati ad accedere al mondo del lavoro».

«Ca’ Foscari mi ha subito aperto gli occhi mettendomi davanti innumerevoli strade diverse e un percorso estremamente flessibile che avrei potuto personalizzare a mio piacimento – ha affermato Leonardo Sanelli -. Dopo questi 2 anni e mezzo, anche se a dirlo sembra davvero poco tempo, mi sento onestamente pronto per affrontare ogni tipo di sfida. Credo che al di là delle nozioni e delle competenze tecniche che Ca’ Foscari ha insegnato ad ognuno di noi, la cosa più importante che oggi ci portiamo a casa è il metodo, il metodo sistematico e sempre efficace di affrontare qualsiasi problematica o ostacolo ci si presenti davanti».

La cerimonia si è conclusa con il tradizionale lancio dei cappelli di laurea all’ombra del Campanile.