Aree di crisi: arrivano i fondi per il rilancio del Veneto orientale e della bassa Padovana

Dalla Regione e da Invitalia 3,6 milioni di euro per progetti di rilancio. 

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Regione Veneto e Invitalia hanno presentato alle categorie economiche, organizzazioni datoriali e sindacali, amministrazioni locali e Camere di commercio le opportunità di sviluppo per le aree di crisi del Veneto orientale e per l’area della bassa Padovana consentite dalla legge 181 del 1989 sulla riconversione e riqualificazione delle aree di crisi industriale.

A palazzo Balbi gli assessori allo sviluppo economico, Roberto Marcato, e al lavoro, Elena Donazzan, insieme all’Unità di crisi della Regione Veneto e ai rappresentanti del ministero per lo Sviluppo economico e di Invitalia, hanno dettagliato contenuti e opportunità degli incentivi attivati dall’accordo di programma del 18 dicembre scorso tra Mise e Regione e che saranno a bando a partire dal  prossimo 19 luglio: si tratta di 3,6 milioni di euro, 2,4 stanziati dal ministero per lo Sviluppo Economico e 1,2 dalla Regione Veneto, destinati a programmi di investimento nelle due aree di crisi “non complessa”.

Le agevolazioni sono finalizzate a progetti di rilancio delle attività industriali, di tutela ambientale e di innovazione dell’organizzazione. I progetti dovranno avere un importo non inferiore al milione e mezzo di euro e saranno misurati sulla capacità di mantenere i livelli occupazionali nei territori interessati. A differenza della precedente edizione (2016) il bando non sarà “a sportello”L’avviso resterà aperto sino al 17 settembre, in modo da favorire la partecipazione di tutti i soggetti interessati e di dare il tempo necessario per la formulazione dei progetti.

«E’ una straordinaria opportunità per il Veneto – ha sottolineato Marcato – che la Regione ha voluto cogliere e potenziare, portando la quota di propria compartecipazione al fondo del Mise dal 20% al 50%. La Giunta ha deciso di investire in modo consistente su questo strumento, perché una regione come il Veneto, che registra il più alto prodotto interno lordo pro capite d’Italia e il più basso tasso di disoccupazione, deve poter offrire le medesime opportunità di sviluppo a tutti i territori. Da qui la scelta di affiancare amministratori locali e imprenditori attivando tutti gli strumenti di sviluppo consentiti, dagli incentivi per il rilancio delle aree di crisi ai contratti di sviluppo».

«La valenza del bando sta nell’interlocuzione diretta con il Ministero per lo sviluppo economico e nella collaborazione richiesta a categorie e soggetti istituzionali dei due territori interessati – ha sottolineato Donazzan –. Il percorso di dialogo, informazione e sensibilizzazione avviato con Invitalia e con la Divisione sviluppo economico territoriale del Mise ci aiuteranno a mettere a fuoco le migliori progettualità e ad attivare tutte le opportunità possibili per fare impresa, creare nuova occupazione, individuare nuovi modelli di sviluppo economico. Veneto orientale e Bassa Padovana non sono aree senza potenzialità e dovranno entrare  a pieno titolo nell’’area vasta’ di una regione che è il motore dello sviluppo economico del paese».

Le aree che potranno accedere alle agevolazioni pubbliche del bando sono quelle del Monselicense (comuni di Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Bagnoli di Sopra, Baone, Carceri, Cinto Euganeo, Este, Granze, Monselice, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Ponso, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Sant’Elena, Sant’Urbano, Solesino, Stanghella, Tribano, Vescovana, Vighizzolo D’este, Villa Estense), del Montagnanese e della Sculdascia (comuni di Casale di Scodosia, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Saletto, Santa Margherita D’Adige, Urbana), del Sandonatese (comuni di San Donà di Piave, Ceggia, Cessalto, Fossalta Di Piave, Meolo, Musile Di Piave, Noventa Di Piave, San Donà Di Piave, Torre Di Mosto, Zenson Di Piave) e dell’area di Portogruaro (comuni di Annone Veneto, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto).

Le richieste di accesso alle agevolazioni potranno essere inviate online sulla piattaforma di Invitalia a partire dalle ore 12 del 19 luglio 2018 fino alle ore 12 del 17 settembre 2018. Opportunità e condizioni del bando saranno presentate nelle prossime settimane anche nei territori interessati, con specifici incontri promossi dalla Regione  e da Invitalia.