E’ nuovamente caro carburanti. Record dell’Autobrennero ad oltre 2 euro litro per la super

Le tensioni internazionali e la speculazione portano il petrolio oltre gli 80 euro al barile e si preannuncia un’altra estate con pesanti rincari per i viaggi. Indispensabile intervenire sulle accise. 

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Benzina e diesel sono nuovamente grosso problema per gli automobilisti italiani con il caro carburanti causato dal rimbalzo dei prezzi delle ultime settimane che si sono posizionati sui massimi dal 2015.

A maggio c’è stata la scossa ai prezzi con una continua corsa al rialzo, tanto da indurre le associazioni dei consumatori e la Coldiretti a lanciare l’allarme sulle conseguenze per le tasche degli italiani. Il Codacons parla di una stangata per le famiglie di oltre 400 euro l’anno. Il 16 maggio scorso il prezzo della benzina è tornato a superare la soglia degli 1,6 euro al litro e da allora questi livelli non sono stati abbandonati. Il costo medio nazionale praticato in modalità self service della benzina è pari a 1,645 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,645 a 1,661 (le no logo a 1,622). Per il diesel il valore medio è di 1,518 euro al litro, con un minimo di 1,519 e un massimo di 1,531 (no-logo a 1,499). Prezzi ovviamente più cari nella modalità servito: per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,767 euro al litro, con impianti che vanno da 1,739 a 1,833 (no logo a 1,666), mentre per il diesel è pari a 1,644 euro al litro, con i punti vendita delle compagnie che oscillano da 1,631 a 1,709 (no logo a 1,542). Il Gpl, infine, va da 0,645 a 0,665 euro al litro (no logo a 0,632). Si tratta ovviamente di valori medi, ma rimane il fatto che all’aumento della quotazioni del greggio corrisponde un rincaro dei prezzi non proporzionale.

L’associazione dei distributori Figisc-Confcommercio ha evidenziato come nel giro di un mese le quotazioni internazionali del petrolio siano salite di 2 centesimi al litro, mentre quelle dei prodotti finiti sono aumentate per la benzina di 1,7 e per il gasolio di 1,3 centesimi. Stranamente i prezzi nazionali alla pompa sono invece saliti di 5,2 centesimi per la benzina e di 5,6 per il gasolio. Una sorta di miracolo tutto nazionale che all’area di servizio di Nogarole Rocca in provincia di Verona lungo l’Autostrada del Brennero ha raggiunto il record nazionale di superare la soglia dei 2 euro arrivando, per la precisione, a 2,08 euro, mentre il diesel si è fermato a 1,96 euro.

Con l’estate e le vacanze estive in vista, con il conseguente aumento del traffico non sono esclusi nuovi aggravi al caro carburanti, come da tradizione capita specie sulle arterie stradali che collegano le grandi città alle zone turistiche di riferimento. Insomma, oltre che per la sdraio e l’ombrellone, gli italiani dovranno mettere in conto anche il caro carburante, rendendo così decisamente meno competitiva l’offerta turistica nazionale nei confronti dei paesi confinanti, che giocano la carta dell’attrattività anche su un minor costo dei carburanti, visto che oltre l’80% dei turisti si muove con l’automobile.