Per le colline del Prosecco scocca l’ora del verdetto di “Patrimonio mondiale dell’Unesco”

Riunita in Baharain il comitato mondiale di valutazione della candidatura. Zaia: «ce la giochiamo fino in fondo». 

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colline del prosecco

Si apre domenica 24 giugno a Manama, in Baharain (Golfo Persico), la sessione del Comitato del Patrimonio Unesco che valuterà la candidatura presentata per le Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene.

«Nel pieno rispetto delle regole – dice il governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia – andiamo in Baharain a confrontarci fino in fondo nonostante un primo parere non completamente positivo, cosa che peraltro nella storia è accaduta in moltissimi casi prima dell’ottenimento da parte delle candidature dell’iscrizione al Registro del Patrimonio dell’Umanità. Con i tecnici del nostro comitato scientifico – rileva Zaia – abbiamo peraltro presentato precise e fondate osservazioni rispetto a evidenti, macroscopici, errori nei pareri espressi dai tecnici dell’Icomos, il che fa ben sperare nel fatto che la nostra candidatura sia presa in considerazione fino in fondo con serietà e obbiettività di valutazione. Certo è che comunque – conclude il Governatore – che la decisione finale spetta al Tavolo che si riunisce nel Golfo Persico».

Il Comitato per il Patrimonio Mondiale (World Heritage Committee, WHC) si riunisce una volta all’anno ed è composto dai rappresentanti di 21 tra gli stati membri della Convenzione per il Patrimonio Mondiale. I 21 componenti del Comitato sono eletti dall’assemblea generale, che si riunisce una volta ogni due anni. Il Comitato è responsabile dell’implementazione della Convenzione e decide sull’iscrizione di nuovi siti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Alla sessione 2018 sarà in esame anche la candidatura delle colline del Prosecco presentata dalla regione del Veneto.

I lavori del Comitato sono coordinati dal Bureau, composto da sette Stati membri, eletti annualmente dal Comitato: un presidente, cinque vice presidenti e un rapporteur (segretario). Gli attuali componenti del Bureau, eletti a conclusione della 41a sessione del Comitato, sono: Sheikha Haya Rashed Al Khalifa (Bahrain, presidente), Anna E. Zeichner (Ungheri, segretario), Azerbaigian, Brasile, Cina, Spagna, Zimbabwe, vicepresidenti. I componenti del Comitato sono i seguenti: Angola Australia, Azerbaigian, Bahrain, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Burkina Faso, Cina, Cuba, Guatemala, Ungheria, Indonesia, Kuwait, Kirghizistan, Norvegia, Saint Kitts and Nevis, Spagna, Tunisia, Uganda, Tanzania, Zimbabwe.