Industria in Veneto: II trimestre 2018 positivo (+4%)

Secondo l’analisi Unioncamere crescono le vendite all’estero (+6,6%). Preoccupano le aspettative del prossimo trimestre. Pozza: «prosegue il buon andamento del sistema industriale, ma le incertezze globali possono influenzare negativamente la crescita regionale». 

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Secondo trimestre 2018 positivo per l’industria in Veneto. Sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha registrato un incremento del +4% (era +3,2% nel trimestre precedente) ed anche la variazione congiunturale destagionalizzata ha confermato una crescita del +3% (era -0,8% nel trimestre precedente). L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere Veneto è stata effettuata su un campione di 1.505 imprese con almeno 10 addetti (www.venetocongiuntura.it).

«Il quadro che emerge dall’analisi congiunturale del settore manifatturiero nel secondo trimestre 2018 è complessivamente positivo, ma evidenzia anche segnali di preoccupazione per il trimestre successivo – sottolinea Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto –. Sono risultati in sintonia da un lato con l’andamento dell’economia globale, che continua a crescere su livelli significativi, dall’altro con le incertezze globali che condizionano l’andamento dell’economia regionale orientando le previsioni al ribasso. Diventa fondamentale quindi un costante monitoraggio del sistema industriale per conoscere in tempo reale lo stato di salute delle imprese che non possono essere lasciate sole, mettendo in atto politiche di rilancio che rafforzino la competitività del tessuto produttivo, che puntino sull’internazionalizzazione, digitalizzazione e la valorizzazione del capitale umano».

Produzione

Sotto il profilo dimensionale, l’indicatore ha mostrato la performance migliore nelle imprese di piccole dimensioni con un aumento del +4,9%; seguono le medie e grandi imprese con una crescita del +3,6%. La crescita più marcata ha riguardato i beni di investimento (+5,9%), seguiti dai beni intermedi (+5%) e di consumo (+2,1%). A livello settoriale la tendenza positiva è evidente nel comparto della gomma e plastica (+8,4%), nei comparti delle macchine ed apparecchi meccanici (+6,5%), nei mezzi di trasporto (+6%) e nei metalli e prodotti in metallo (+5,2%). Nel secondo trimestre 2018 è leggermente aumentata la quota di imprese che registrano incrementi dei livelli produttivi (56% contro il 55% del trimestre precedente) mentre è rimasta stabile al 27% la quota di quelle che dichiarano variazioni negative della produzione. Il tasso di utilizzo degli impianti si è ridotto attestandosi a 72,5%. I valori massimi riguardano i settori della carta, stampa ed editoria (79,2%), gomma e plastica e metalli e prodotti in metallo (entrambi 75,9%), mentre le variazioni minime si registrano nei comparti dei mezzi di trasporto (68,3%), marmo, vetro, ceramica (68,6%) e legno e mobile (68,7%). Il livello di giacenze dei prodotti finiti è ritenuto adeguato dal 56% delle imprese industriali, per il 5% le giacenze sono in esubero e per il 37% non ne tiene.

Fatturato

Il fatturato totale ha evidenziato una dinamica positiva del +4,8% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, in aumento rispetto alle variazioni del primo trimestre (era +3,5%). La performance migliore ha riguardato le piccole imprese (+5,3%) seguite dalle medie e grandi (+4,5%). Spiccano le dinamiche positive delle macchine elettriche ed elettroniche (+7,8%), delle macchine ed apparecchi meccanici (+7,6%) e della gomma e plastica (+7,5%). La dinamica positiva del fatturato è ascrivibile sia all’andamento positivo del mercato interno, che continua a registrare valori positivi in linea con il trimestre precedente (+3,5% dopo il +4% precedente), sia alla significativa ripresa delle vendite all’estero con un +6,6%, rispetto al +2,8% del trimestre precedente. Sul mercato interno le piccole imprese hanno segnato una dinamica migliore (+5,7%) rispetto alle medie e grandi imprese (+1,9%). Sotto il profilo settoriale emergono le performance delle macchine elettriche ed elettroniche (+7,2%), dei mezzi di trasporto (+6,8%) e della gomma e plastica (+6,2%). Per quanto riguarda le vendite all’estero, il traino è arrivato dalle medie e grandi imprese (+7,2%), seguite dalle piccole (+4,2%). A livello settoriale bene l’occhialeria (+14,1%), macchine ed apparecchi meccanici (+9,7%), macchine elettriche ed elettroniche (+8,8%) e gomma e plastica (+8,6%).

Ordinativi

Performance positiva (+4,7%) per gli ordinativi, in aumento rispetto a quella precedente (+3,6%). A livello dimensionale sono risultate migliori le medie e grandi imprese (+5,2%), rispetto alle piccole (+3,4%). Fra i settori brillano le variazioni dei comparti macchine ed apparecchi meccanici (+7,4%), gomma e plastica (+6,9%) e metalli e prodotti in metallo (+6,8%). Ancora in crescita l’andamento degli ordinativi dal mercato interno con un +3,9% (era +3,4% nel trimestre precedente) con variazioni positive messe a segno soprattutto dalle macchine ed apparecchi meccanici (+8,1%) e dai metalli e prodotti in metallo (+7%). Più pronunciato l’aumento degli ordinativi esteri (+5,7%) rispetto al +3,9% dello scorso trimestre, trainato dalle medie e grandi imprese (+6,6%). I risultati migliori si registrano nell’occhialeria (+20,2%), carta, stampa ed editoria (+11,4%) e gomma e plastica (+8,5%).

Previsioni

Peggiorano le aspettative degli imprenditori per i prossimi tre mesi. Solo per gli ordini esteri il saldo si attesta a +3,5 punti percentuali, mentre per tutti gli altri indicatori il saldo ha registrato un valore negativo: produzione -4,6 p.p. (era +17,3 p.p.); fatturato -1,7 p.p. (era +19,5 p.p.); ordini interni -6,3 p.p. (era +13,7 p.p).