Gelati: nel 2017 venduti oltre 3,5 milioni di pezzi

Un prodotto anti ciclico che funziona in Italia e all'estero. Consumi pro capite saliti a 3 kg a testa. Oltre 2 miliardi di euro il fatturato del settore. 

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Con un consumo procapite di circa 3 kg, il gelato si conferma uno dei prodotti di maggior successo del nostro Paese. E nel 2018 dai primi rilevamenti della stagione ancora in corso, crescono i gelati sfusi, trait d’union tra mondo artigianale e industriale per prodotti di alta qualità

3 milioni e mezzo di coni, coppette, ghiaccioli & co, per un totale di 3 kg di gelato procapite: questi i numeri di un 2017 particolarmente “goloso”, che ha visto crescere il consumo dei gelati industriali.

«Il 2017 è stato per il settore dei gelati un anno estremamente positivo –commenta Michelangelo Giampietro, nutrizionista e presidente di Igi, Istituto del Gelato Italiano –. Complice un’estate particolarmente calda, il gelato si è confermato lo scorso anno uno dei principali alleati contro la calura. Secondo un’indagine svolta per noi dall’Istituto di ricerca Doxa è emerso infatti che è un alimento che piace al 93% degli italiani. Un vero e proprio plebiscito per un prodotto estremamente nutriente e digeribile, che può tranquillamente entrare a far parte di un menù giornaliero sano ed equilibrato: un’abitudine che sta sempre maggiormente prendendo piede e che è confermata anche dall’indagine Igi Doxa, secondo cui tre italiani su dieci lo consumano almeno 3 o 4 volte (16%) o addirittura tutti i giorni (11%)».

Gli analisti di settore definiscono il gelato una “referenza anti ciclica”, che si consuma tutto l’anno sebbene il picco dei consumi sia naturalmente legato ai mesi estivi. La produzione italiana ha totalizzato l’anno scorso 213.125 tonnellate per un valore complessivo di 2.063,9 milioni di euro. I più venduti? I gelati da asporto che rappresentano circa il 75% delle quantità totali e oltre il 76% del fatturato del comparto. Al loro interno, hanno dominato multipack e specialità da tavola in confezioni multiple, la cui produzione 2017 ammonta a 97.044 tonnellate per un valore di 1.048,1 milioni di euro, seguiti da vaschette e secchielli, con 58.134 tonnellate corrispondenti a 453,5 milioni di euro.

Valori positivi anche per le esportazioni, che nel 2017 hanno riguardato 69.938 tonnellate di gelato, con un incremento del 3,1% per un valore di 230,3 milioni di euro. La Germania risulta il primo partner per i produttori italiani con una incidenza che sfiora il 20% del totale, seguita da Regno Unito, Francia, Spagna e Paesi Bassi. Quanto al 2018 «i primi dati della stagione ancora in corso evidenziano una tendenza importante, che rimarca ancora una volta la bontà del gelato industriale», afferma Igi.

«Dai primi dati raccolti – conclude Giampietro – risultano in crescita i gelati sfusi, ovvero quei prodotti finiti che utilizzano le gelaterie artigianali.  Il loro utilizzo, pensato dall’industria per rispondere alle esigenze dei consumatori con una produzione costante di gelati ottimi, sicuri e con gusti vari nel corso di tutte le stagioni, permette così di far convergere la tradizione e l’innovazione, l’artigianale e l’industriale, sfruttando appieno i passi avanti che i reparti di ricerca e sviluppo delle aziende hanno fatto negli anni ottenendo dei prodotti di qualità sempre più alta».