Convegno Confindustria a Torino su Tav e grandi infrastrutture

Boccia: «le grandi opere sono un volano per l’economia». Zobele: «il tunnel del Brennero è una grande opera che migliorerà la vita dei cittadini». Giudiceandrea: «non solo ferrovie, ma anche autostrade».

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tav e grandi infrastrutture

Oltre 300 industriali con la presenza di molti amministratori pubblici si sono riuniti a Torino per discutere della Tav Torino-Lione (e del corridoio Lione-Lubiana che taglia trasversalmente il Nord Italia da Torino a Trieste) e di grandi infrastrutture in generale, come il corridoio del Brennero in via di realizzazione e di autostrade, con la tragedia di Genova a ricordare il precario assetto della rete stradale e ferroviaria nazionale.

Secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia «è nobile che il governo si occupi della felicità degli italiani, ma non ho mai visto italiani felici con le fabbriche chiuse. La felicità passa attraverso la crescita, allo sviluppo della manifattura e in questo c’entra la realizzazione della Torino-Lione: noi siamo qui per dire che dire che possiamo contribuire alla felicità degli italiani».

«La Tav è un’infrastruttura strategica, – ha ribadito Boccia – e oggi Confindustria offre un contributo di buonsenso e pragmatismo». Secondo lo studio del gruppo Clas di Milano commissionato da Confindustria, il cantiere vale, solo per l’Italia, circa 9 miliardi di euro di ricadute e 52.000 posti di lavoro.

tavIn tema di infrastrutture, Boccia ha ricordato il crollo del ponte di Genova: «occorre senso di responsabilità da parte di tutti. Noi pensiamo che la prima soluzione su Genova sia tempi certi e veloci per la realizzazione del ponte, sia per i cittadini di Genova che per i tanti operatori economici. Se non verrà realizzato in un anno, sarà colpa di questo governo. Diciamolo chiaro, bisogna iniziare a parlare di colpe future: ognuno si prenda le proprie responsabilità», sottolineando come «la citta di Genova è un altro corridoio che ci apre verso la Francia e la Francia è uno di quei paesi in cui esportiamo tantissimo. Come Italia non abbiamo materie prima, abbiamo necessità come la vita di esportare, quindi occorre di calmierare le dichiarazioni, evitare i conflitti istituzionali e realizzare quanto prima. Perché se si comincia con il gioco dei ricorsi il ponte di Genova non lo vedremo di qui a molti anni e gli operatori economici scapperanno da Genova».

Al convegno sulla Tav di Torino hanno partecipato anche le delegazioni confindustriali del Trentino Alto Adige, interessate dalla realizzazione del corridoio del Brennero. «Gli industriali trentini accolgono con piacere la notizia del via libera all’interramento dei binari ferroviari, annunciato dal Commissario straordinario per la tratta Verona-Fortezza, Ezio Facchin. Confindustria Trento – spiega il presidente dell’Associazione Enrico Zobele – ha da sempre ribadito che il Tunnel del Brennero sarà un’opera capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e le condizioni di competitività per le imprese sul nostro Territorio. In questa ottica, abbiamo iniziato a stimolare già un anno fa il dibattito pubblico proprio per favorire una seria riflessione sui tracciati e sulle opere che si dovranno realizzare in Trentino: ci rallegriamo dunque per l’accelerazione impressa dal gruppo tecnico di lavoro composto da Rfi – Rete Ferroviaria italiana, provincia di Trento e comune di Trento, che con tre mesi di anticipo ha concluso il progetto di fattibilità tecnica, dando parere positivo a una straordinaria opportunità di riqualificazione».

Il direttore di Confindustria Trento, Roberto Busato, allarga il discorso anche al tema autostradale: «non dimentichiamo che l’Autostrada del Brennero rappresenta ancora oggi la principale via di collegamento con il Nord Europa, una via oggi pesantemente sottodimensionata per la sua importanza internazionale. La lunga colonna di mezzi pesanti che quotidianamente viaggia su di essa rende problematica la circolazione. E’ una sorta di nastro trasportatore continuo di camion uno dietro l’altro, anche con notevoli problemi di sicurezza. E’ urgente avviare al più presto i progetti di ampliamento della terza corsia lungo tutto il suo tratto, una terza corsia reale e non quella dinamica parziale e provvisoria finora ipotizzata dal progetto tra Verona Nord e Bolzano. Le infrastrutture sono strategiche, migliorano l’ambiente, la qualità della vita e servono soprattutto ai cittadini e alla comunità».

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea: «a Torino abbiamo portato l’esperienza che stiamo facendo con la realizzazione del grande tunnel ferroviario del Brennero che è stato realizzato coinvolgendo fin dai primi momenti progettuali la popolazione e le realtà locali, ascoltando i loro timori e i loro bisogni. Ne è nato un progetto larghissimamente condiviso e che anche in corso d’opera sta dimostrando di sapere fare quegli aggiustamenti per soddisfare le esigenze dei territori attraversati, minimizzando il più possibile gli oneri. Una volta realizzata, la nuova ferrovia del Brennero cambierà radicalmente il modo di viaggiare delle persone e delle merci, riducendo l’impatto ambientale della linea attuale».

Giudiceandrea guarda anche alla visione globale: «se stiamo fermi e non investiamo sull’ammodernamento delle nostre infrastrutture, l’Italia è spacciata. Se il nostro sistema manifatturiero vuole rimanere competitivo è necessario rafforzare le vie con cui esportare le nostre merci. In in epoca in cui la Cina investe sulla Via della Seta marittima e terrestre, sarebbe un delitto rimanere fermi e da questi scenari Torino come Trieste, Bolzano e Trento possono acquisire molti benefici».

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