Adunata a Bolzano dei parlamentari di Fratelli d’Italia in risposta al comizio di Kurz per la Svp

Urzì: «provocazioni inaccettabili da parte del Cancelliere austriaco. L’Alto Adige non è ancora un land austriaco». 

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comizio di Kurz per la Svp

In Alto Adige ritornano le tensioni dei decenni precedenti, quando le inquietudini tra i due principali gruppi etnici, quello tedesco – maggioritario – e quello italiano si fronteggiavano animatamente, sfociando anche in qualche attentato dinamitardo per mano di qualche terrorista allevato tra le fila degli oltranzisti di lingua tedesca che non hanno mai accettato lo spostamento del confine dal Brennero a Salorno dopo la fine della Prima guerra mondiale.

Le elezioni provinciali e regionali del prossimo 21 ottobre hanno già attizzato il fuoco del conflitto etnico. E nelle vesti del piromane c’è il giovane cancelliere austriaco Sebastian Kurz che venerdì 14 settembre a Bolzano terrà un comizio elettorale a favore della Svp, il partito egemone di lingua tedesca in provincia di Bolzano. Così, dopo la decisione quasi definitiva di concedere il passaporto austriaco ai soli tedeschi e ladini altoatesini, ora Kurz scende direttamente in prima persona nella politica altoatesina con un comizio.

Una cosa che ha fatto scattare la reazione nazionalista di Fratelli d’Italia che ha organizzato un’adunata dei parlamentari nazionali a Bolzano in piazza Magnago, cuore dei palazzi dell’Autonomia speciale altoatesina. Tocca al consigliere e capolista di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì, presentare l’iniziativa che farà sicuramente scalpore nel panorama politico italiano ed europeo.

«Venerdì pomeriggio alle ore 15.00 abbiamo organizzato un sit-in in piazza Magnago a Bolzano e invitiamo tutti i cittadini italiani a partecipare in massa per ribadire l’italianità dell’Alto Adige – esordisce Urzì – in risposta alla coincidente visita del Cancelliere austriaco Kurz per un evento elettorale della Svp nel capoluogo».

«Sono inaccettabili le provocazioni che il governo austriaco ha mosso in questi ultimi giorni verso l’Italia a partire dalla ipotizzata estensione unilaterale della stessa cittadinanza austriaca ai cittadini italiani (ma solo quelli di lingua tedesca e ladina) dell’Alto Adige – prosegue Urzì -. Si tratta di un’operazione che oggi viene peraltro strumentalmente utilizzata come argomento di campagna elettorale per le elezioni provinciali eccitando gli animi delle frange più radicali ed estremiste della cittadinanza di lingua tedesca».

Per l’esponente della destra italiana in Alto Adige «la presenza del Cancelliere Kurz per un comizio elettorale della Svp, in Italia, oltre ad essere diplomaticamente sconveniente, dimostra in modo palese una inaccettabile intromissione da parte di una potenza straniera in una campagna elettorale di un paese terzo ed un tentativo di destabilizzazione censurabile. Il Cancelliere Kurz già tratta l’Alto Adige come una provincia austriaca, figurarsi se dovesse essere portato in porto il processo di estensione della cittadinanza di quel Paese alla maggioranza dei cittadini italiani dell’Alto Adige. Il vento catalano spira sulla provincia di Bolzano. La differenza con la Catalogna: che nel caso dell’Alto Adige le tendenze separatiste sono sostenute da un intero Paese straniero. Un fatto gravissimo nel cuore dell’Europa di fronte al quale sono rimaste sostanzialmente silenti e immobili le forze di governo, a iniziare dalla Lega e dai Cinque Stelle».

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