Inaugurato l’Innovation factory Electrolux

Fedriga: «è scommessa sulla capacità della Regione». Bini: «iniziative che fanno bene al rilancio economico regionale». 

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Innovation factory Electrolux

Inaugurato a Porcia (UD) l’Innovation factory Electrolux, realizzato nei capannoni in cui sorse l’attività della allora Zanussi, la multinazionale svedese, che ora ha deciso di mettere in pratica il modello in base al quale le aziende, per innovare, possono e debbono ricercare spunti, idee e soluzioni all’esterno del proprio perimetro. Ciò avviene attraverso uno spazio collaborativo che fungerà da hub del Gruppo per sperimentare l’innovazione con partner esterni.

«Un investimento a lungo termine di un’azienda che ha creduto in questo territorio e che fa diventare la nostra regione un punto di riferimento della ricerca avanzata in Europa» ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, definendolo «un acceleratore di idee». Alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e dell’amministratore delegato dell’azienda, Ernesto Ferrario, Fedriga ha visitato il centro il cui scopo è favorire la collaborazione sperimentale tra Electrolux e partner esterni con l’obiettivo di creare, condividere e accelerare l’innovazione.

Fedriga nel suo intervento ha voluto ricordare l’importanza di questa operazione compiuta da Electrolux: «quello messo in atto a Porcia è un investimento a lungo termine di un’azienda che crede in questo territorio. Scommettere in innovazione significa guardare al futuro con la prospettiva di nuovi investimenti e impianti produttivi in loco. Ciò non potrà avere altro che ripercussioni positive tanto per la crescita economica del territorio quanto per la creazione di nuovi posti di lavoro».

La scelta di insediare a Porcia l’Innovation factory Electrolux rappresenta per il governatore anche un punto di svolta per il Friuli Venezia Giulia: «iniziative come queste faranno sì che la nostra regione non sia più un territorio all’estremo confine orientale dell’Italia ma, al contrario, un centro europeo di innovazione e ricerca. Qui si può costruire il futuro mettendo in moto importanti collaborazioni con i parchi tecnologici esistenti, con ripercussioni positive su tutto il nostro sistema economico, industriale e sociale».

Dal canto suo, l’assessore regionale alle attività produttive ha sottolineato come questa nuova attività rappresenti un altro fiore all’occhiello della Destra Tagliamento. «Grazie ai protagonisti internazionali presenti in Friuli Venezia Giulia – ha detto Bini – e che scelgono di investire nel nostro territorio, si creano le condizioni per il rilancio della nostra economia. Questo ci fa ben sperare e ci da’ ottimismo per il futuro, perché abbiamo bisogno d’imprese che credano e scommettano sulle potenzialità offerte dal Friuli Venezia Giulia».

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