Viabilità a Bolzano: definiti costi e tempi di realizzazione per migliorare le infrastrutture

Siglato il protocollo d’intesa tra Provincia, comune di Bolzano e Autobrennero per le opere che interessano il capoluogo. Lavori per un valore di oltre un miliardo di euro. 

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Prevede opere per un importo superiore al miliardo di euro il piano strategico d’interventi per la viabilità a Bolzano e dei suoi dintorni oggetto di un protocollo di intesa tra Provincia di Bolzano, comune di Bolzano e Autostrada del Brennero. Il documento è stato approvato dalla Giunta provinciale e illustrato dal presidente della Provincia e dal sindaco di Bolzano subito dopo la seduta dell’esecutivo.

Le prime opere che contribuiranno a dare una svolta alla viabilità e al sistema dei trasporti di Bolzano, come ad esempio gli attesi interventi infrastrutturali lungo via Einstein e la fermata del treno a San Giacomo, sono previste entro circa 3 anni. Il piano complessivo sarà completato in circa una dozzina d’anni.

«Le opere previste – hanno convenuto il presidente della Provincia Arno Kompatscher e il sindaco Renzo Caramaschi – sono un elemento da cui non si può prescindere per mettere a punto un disegno organico di riorganizzazione della mobilità con un approccio multimodale, in cui il potenziamento della viabilità è solo uno degli elementi che portano ad un’evoluzione della mobilità urbana verso modelli socialmente, ambientalmente ed economicamente più sostenibili».

La parte più consistente degli interventi per la nuova viabilità a Bolzano, per una cifra complessiva pari a 586 milioni, è a carico di Autobrennero. A questo riguardo il presidente della Provincia si è detto fiducioso del fatto che il rilascio della concessione alla società pubblica, avendo avuto pareri favorevoli a tutti i livelli, avverrà entro la fine di novembre. Fra gli interventi a carico dell’A22 vi sono lo spostamento del tracciato cittadino dell’autostrada e la realizzazione della terza corsia dinamica tra Bolzano nord ed Egna, la riconversione a tangenziale urbana dell’attuale tracciato dell’arteria e l’adeguamento del ponte sul fiume Adige a Vadena. Per le due grandi opere i tempi di realizzazione complessivi sono stimati in 12 anni. Sono 6, invece, gli anni previsti per il rifacimento del sovrappasso autostradale presso il casello di Bolzano sud, il raddoppio del sovrappasso autostradale di via Einstein, il risanamento e adeguamento degli attuali sovrappassi autostradali di collegamento con la Meboe via Einstein. In calendario anche il rifacimento delle barriere antirumore nel tratto cittadino dell’Autostrada del Brennero.

La Provincia s’impegna da parte sua a concludere in tre anni i lavori per il sottopasso presso la rotatoria di via Galvani, per il sovrappasso di via Buozzi, e per il nuovo ponte sull’Isarco (costi per 60 milioni). Il sottopasso di via Roma (15 milioni, di cui 3,5 a carico del Comune) sarà realizzato successivamente. Entro 10 anni sarà portato a termine anche il tunnel sotto Monte Tondo che collegherà la strada per la Val Sarentino e via Innsbruck (spesa di 65 milioni). Di pertinenza del Comune, invece, il nuovo collegamento via Siemens – via Grandi – Galleria del Virgolo e la nuova viabilità sulla via Innsbruck nel tratto tra la Galleria del Virgolo ed il bivio Merano – A22. Tempi di realizzazione previsti: 6 anni. Sono 7 gli anni, invece, che saranno necessari per la realizzazione di un percorso di trasporto pubblico in sede protetta su via Buozzi, via Pacinotti, via Galilei, via Avogadro, via Grandi e via Roma, con interconnessione alla nuova linea del tramattraverso autobus a zero emissioni. I mezzi ecologici collegheranno tra loro Laives, Bolzano sud ed il centro del capoluogo e si integreranno con la fermata ferroviaria della Fiera di Bolzano. La spesa prevista per le opere in carico al Comune è di 13 milioni di euro.

Rete Ferroviaria Italiana si occuperà invece del potenziamento dei collegamenti urbani ferroviari sulla tratta Casanova – Terlano e della contestuale realizzazione del nodo di interscambio a Ponte Adige (tram, linee autobus, piste ciclabili) nonché della costruzione della galleria ferroviaria a tre binari del Virgolo per l’ingresso indipendente della linea ferroviaria Bolzano-Merano nella stazione centrale. L’investimento complessivo sarà di circa 155 milioni e le opere saranno completate entro 8 anni. Per il capoluogo è anche molto attesa, sempre a carico di RFI, la realizzazione di nuove fermate sulla linea ferroviaria Verona – Brennero, a San Giacomo ed in altri punti nodali (viene ipotizzata, ad esempio, una fermata all’altezza di Piazza Bersaglio a Oltrisarco). La realizzazione della linea tramviaria tra la stazione di Bolzano e il nodo d’interscambio di Ponte Adige attraverso il centro storico, corso Libertà, viale Druso e un collegamento con l’Ospedale di Bolzano, sarà realizza da Strutture Trasporto Alto Adige (STA). I costi previsti si aggirano intorno ai 120 milioni. La Provincia di Bolzano prevede, infine, di investire ulteriori 62 milioni per lo sviluppo strategico della rete di trasporto pubblico e la graduale sostituzione del parco autobus con mezzi a zero emissioni.

Per Assoimprenditori Alto Adige «il protocollo prevede misure e investimenti importanti che salutiamo con favore. E’ però indispensabile accompagnare questo piano a lungo termine con soluzioni concrete che migliorino fin da subito la mobilità nel capoluogo – ha detto il presidente Federico Giudiceandrea -. In particolare è necessario un rapido intervento sull’area di Bolzano Sud dove gli spostamenti interni sono sempre più difficoltosi per le imprese lì attive. Disporre di un sistema logistico e di mobilità efficiente, rende le imprese più competitive. E’ necessario intervenire il più rapidamente possibile».

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