Friuli Venezia Giulia: impegno per ampliare e valorizzare i siti Unesco

Gibelli: «vogliamo rafforzare la collaborazione tra Italia e Slovenia per il Collio-Brda». 

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assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli nella terza tappa - Cividale - del tour nei siti Unesco del Friuli Venezia Giuliacon il sindaco consigliere Tosolini, sindaco Stefano Balloch, la vicesindaco Daniela Bernardi, la direttrice del Museo Archeologico Angela Borzacconi e la direttrice del Museo Cristiano e Tesoro del Duomo, Elisa Morandini

«Il Friuli Venezia Giulia è impegnato ad ampliare il numero dei siti Unesco sul proprio territorio e a valorizzarli con un atto concreto, una norma regionale per i nostri siti Patrimonio dell’Umanità» ha detto l’assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli, esprimendo l’intenzione di dare forte slancio alla candidatura transnazionale Slovenia – Italia per l’inserimento del Collio – Brda nella World Heritage List e al contempo per la creazione di una rete storico-culturale e turistica tra i cinque siti già dichiarati Patrimonio dell’Umanità nella Regione.

In concomitanza con l’apertura a Siena del Salone mondiale del turismo delle città e dei siti patrimonio Unesco nel complesso museale di Santa Maria della Scala, Gibelli ha svolto un viaggio che ha toccato le città di Aquileia, Palmanova, Cividale del Friuli per concludersi a Polcenigo con un evento congiunto sul sito palafitticolo di Palù di Livenza e sulle Dolomiti friulane. Ad evidenziare l’impegno congiunto di Giunta e Consiglio regionali, Gibelli ha svolto il suo viaggio accompagnata da una delegazione composta dal presidente della V Commissione consiliare, Diego Bernardis, il presidente della IV Commissione Lorenzo Tosolini, i consiglieri regionali Franco Mattiussi e Franco Iacop ed infine il consigliere regionale, Giampaolo Bidoli.

Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Palù di Livenza e le Dolomiti sono i cinque siti patrimonio dell’umanità che il Friuli Venezia Giulia può vantare. «Un numero significativo per una singola regione» ha evidenziato Gibelli che intende «rafforzare il legame tra cultura e turismo organizzando un’iniziativa che promuova tutti assieme i siti Unesco della nostra regione: una forma di pacchetto turistico – spiega l’assessore – per visitare in un fine settimana tutti e cinque i siti scegliendo un itinerario geografico oppure un itinerario storico che va dalla protostoria delle Dolomiti friulane, dove sono state ritrovate tracce dell’uomo di Neanderthal e dell’Homo sapiens, alla preistoria delle palafitte di Palù di Livenza, all’epoca romana e paleocristiana di Aquileia, all’era longobarda di Cividale del Friuli fino al rinascimento veneziano della fortezza di Palmanova».

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