Unioncamere Veneto al Parlamento europeo delle Imprese 2018

Pozza capo delegazione per l’Italia. Richiesto il coinvolgendo delle Camere di commercio e delle associazioni di categoria negli accordi commerciali internazionali. 

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Parlamento europeo delle Imprese

Il Parlamento europeo a Bruxelles ha ospitato nell’Aula della Plenaria una sessione dedicata al mondo delle camere di commercio organizzata da Eurochambres, il Parlamento europeo delle imprese 2018 La delegazione italiana è stata guidata dal presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, secondo cui è stata «un’importante occasione di condivisione e di pianificazione del futuro delle nostre imprese nel mercato globale».

Numerosa la partecipazione con 750 delegati del mondo imprenditoriale e delle Camere di commercio provenienti da 45 paesi europei. La delegazione di Unioncamere del Veneto, composta dal presidente Mario Pozza, dal segretario generale Roberto Crosta e dal vice segretario generale Valentina Montesarchio dal consigliere della Camera di commercio Katia Marchesin nonché dai referenti dell’ufficio di rappresentanza di Bruxelles di Unioncamere del Veneto.

Pozza ha esposto la sua interrogazione agli esponenti istituzionali come il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il presidente di Eurochambres, Christoph Leitl e Andrä Rupprechter, consigliere principale alla presidenza austriaca del Consiglio dell’Unione europea. In qualità di capo delegazione per l’Italia, Pozza ha risposto ad alcune domande sul commercio internazionale.

«Chiediamo con forza alle istituzioni europee – ha precisato Pozza – il coinvolgendo degli organismi intermediari come le Camere di commercio e le associazioni di categoria negli accordi commerciali internazionali che portano con sé una catena del valore che deve essere sviluppata a partire dai tavoli di negoziato sino alle più piccole realtà imprenditoriali locali che sono la consistenza imprenditoriale di cui è costituita l’economia italiana. E’ indispensabile valutare a priori l’impatto delle scelte internazionali sulla competizione interna. E’ evidente la mancanza di strumenti d’informazione – denuncia Pozza – ma anche di veri e propri servizi di affiancamento in grado di familiarizzare gli imprenditori con le nuove regole approvate. Dò la mia disponibilità e di tutto il sistema veneto per essere fattivamente presenti e propositivi».

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