Il settore ittico veneto secondo il Monitor dei distretti industriali di banca Intesa Sanpaolo

Dal Polesine e dal Veneziano nel II trimestre 2018 esportati 26,3 milioni di euro, in calo del 1,1% rispetto ad analogo periodo del 2017. In crescita il “fresco”, in calo il “lavorato” e il “conservato”. 

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settore ittico veneto

Il settore ittico veneto del Polesine e del Veneziano è in buona salute secondo i risultati del Monitor dei distretti industriali del Veneto, curato dalla Direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo, aggiornato al primo semestre 2018.

Nel secondo trimestre del 2018 il settore ittico veneto del Polesine e del Veneziano ha esportato 26,3 milioni di euro, poco meno di quanto sviluppato nello stesso periodo dell’anno precedente (-1,1%). Più precisamente, ad aumentare sono state le esportazioni di pesce fresco (+5,1%), mentre sono diminuite le vendite all’estero di pesce, crostacei e molluschi lavorati e conservati (-7,1%). Su base semestrale il distretto ha registrato valori di export pari a 48,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quanto esportato nella prima metà dello scorso anno, ma il 15,8% in più rispetto ai valori registrati nel 2008.

Tra i mercati di sbocco i risultati migliori sono venuti nel secondo trimestre 2018 dalle vendite in Francia, che assorbe il 12% del totale export ed è tornata a crescere a ritmo sostenuto (+11%): è stata così invertita la tendenza negativa iniziata nel 2017. Anche la Germania, che esprime da sola più di un terzo delle esportazioni del distretto (17,2 milioni di euro nel primo semestre 2018), si è riportata in territorio positivo. In evidenza poi la Polonia che dopo il forte calo accusato nel 2017 ha mostrato segnali di recupero, grazie a un ottimo secondo trimestre del 2018 (+41,2% variazione tendenziale). Il mercato ungherese si conferma infine uno sbocco molto dinamico per la produzione ittica del distretto veneto: nel primo semestre del 2018 il ritmo di crescita si è mantenuto a doppia cifra, così come si era registrato nel 2017.

La crescita complessiva del settore ittico veneto del Polesine e del Veneziano è stata frenata dall’ulteriore calo registrato in Slovenia e Spagna e dalla battuta di arresto dell’export in Austria (-4,3% nel secondo trimestre del 2018), mercato molto dinamico fino al 2017 quando aveva quasi raddoppiato i valori rispetto al 2008, posizionandosi con una quota del 13,5% come secondo sbocco dopo la Germania.

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