I vantaggi di GPL e GNL per l’ambiente alla fiera dell’economia Circolare Ecomondo

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GPL e GNL

Il gas nelle sue varie forme disponibili sul mercato, a partire da GPL e GNL, può offrire un prezioso contributo per raggiungere unosviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali. È’ questo il messaggio lanciato durante il convegnoQualità dell’aria. Gli attori, la normativa e le responsabilità sul territorio”, nell’ambito della Fiera Ecomondo, organizzato da Ancitel, con la collaborazione di Assogasliquidi-Federchimica – l’Associazione che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti GPL e GNL, nonché le aziende titolari delle infrastrutture di approvvigionamento e le imprese che costruiscono attrezzatture ed impianti o forniscono servizi nel settore – e dell’Ordine degli architetti della Provincia di Rimini e il patrocinio di ANCI Emilia Romagna.

Il dibattito ha dato l’occasione per sottolineare l’importanza e il ruolo che possono svolgere due energie pulite come GPL e GNL, già individuate dalla Commissione Europea, nella direttiva DAFI, tra i carburanti alternativi sui quali puntare per uno sviluppo rispettoso dell’ambiente.

«GPL e GNL sono energie già pronte e disponibili, che grazie alle loro proprietà ecologiche possono dare un forte contributo al Paese, nel raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico, che attanaglia le nostre città a danno della salute dei cittadini ed è causa della procedura di infrazione a livello comunitario – ha dichiarato Andrea Arzà, vice presidente di Assogasliquidi-Federchimica -. Nel settore del riscaldamento domestico diversi studi scientifici, realizzati da istituti di ricerca pubblici, hanno dimostrato le proprietà ecologiche del GPL rispetto ad altri combustibili molto più inquinanti per l’ambiente e nocivi per la salute, come le biomasse. Tra questi, lo Studio Innovhub ha dimostrato che gli impianti alimentati a GPL producono emissioni di Particolatonell’atmosfera il 99% inferiori di quelle prodotte dagli impianti a biomassa. I tecnici di Innovhub hanno persino dimostrato che 100 grammi di PM una stufa a pellet li produce funzionando 32 ore, una a gas dopo 46.000 ore, e un’autovettura euro 5 dopo 20.000 km percorsi – ha evidenziato Arzà -. Sarebbe pertanto necessario quantomeno non prevedere politiche incentivanti a vantaggio di b di riscaldamento a biomassa».

«Ma il GPL è un alleato per un ambiente più sano anche nel suo impiego come carburante per il settore auto – ha proseguito Arzà -. Un’auto a GPL, oltre a consentire un risparmio di costi di quasi il 50% rispetto ad una a benzina, consente anche benefici ambientali, dal momento che i gas di scarico prodotti presentano emissioni di ossidi di azoto molto ridotte e di particolato più basse del 90%rispetto alle auto a benzina. Per questo, i comuni spesso esonerano le auto a gas dai provvedimenti di blocco alla circolazione, come previsto nel nuovo Accordo di programma tra le regioni della pianura padana per il miglioramento della qualità dell’aria, e alcune Regioni non prevedono per queste auto il pagamento della tassa automobilistica. Se da un lato, quindi, auspichiamo che sempre più comuni italiani, e le istituzioni in generale, continuino a riconoscere proprietà e vantaggi ambientali del GPL, dall’altro sottolineiamo la necessità di avere misure che orientino la domanda verso fonti ecologiche come questa».

Ad oggi, in Italia ci sono oltre 2,3 milioni di vetture alimentate a GPL, di cui 296.000 in Emilia Romagna, che possono contare su una rete di distributori capillarmente diffusa su tutto il Paese, che conta quasi 4.100 punti vendita di cui 471 solo in Emilia Romagna, dove sono aumentati di 7 unità rispetto all’anno precedente.

Durante il convegno è stato fatto anche il punto sulla situazione del GNL e sugli scenari futuri. «Si tratta di una fonte pulita delle enormi potenzialità di sviluppo, che può essere impiegata come carburante per rifornire navi, mezzi pesanti e trasporto pubblico – ha affermato il vice presidente di Assogasliquidi-Federchimica -. Anche il GNL, grazie alle sue proprietà, darebbe un grande aiuto al Paese, sia nella riduzione dell’inquinamento, sia nel consentire una maggiore diversificazione dell’approvvigionamento energetico».

Oggi in Italia ci sono 25 impianti di distribuzione di GNL per autotrazione, triplicati negli ultimi tre anni, 10 depositi di GNL a servizio di impianti di distribuzione GNC, 19 quelli a servizio di utenze fuori rete e 2 depositi di GNL a servizi di due reti canalizzate isolate. Il 2017ha poi confermato la crescita della domanda di GNL, attestatasi a circa 30.000 tonnellate, con un aumento del 50% rispetto ai consumi del 2016.

«Ma per poter usufruire appieno dei vantaggi del GNL è necessario dotarsi delle infrastrutture adeguate ad accogliere questa fonte. Attualmente i 3 rigassificatori nazionali – ha spiegato Arzà – non sono in grado di fornire servizi di tipo Small Scale LNG, fattore che limita lo sviluppo dell’infrastruttura e della catena logistica Le imprese hanno pianificato investimenti di assoluta rilevanza per garantire che anche l’Italia, come già fatto in altri Paesi europei, possa avere specifiche infrastrutture di stoccaggio e di approvvigionamento del GNL, ma è necessario che il quadro regolamentare sia chiaro e certo» ha evidenziato Arzà.

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