Bill Frisell in completa solitudine a Sacile per “Il volo del Jazz”

Unico recital del NordEst del grande chitarrista country sabato 10 novembre al teatro Zancanaro.  Di Giovanni Greto 

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Anche se da qualche anno in qua non ha più raggiunto quei risultati entusiasmanti, suscitati dall’ascolto nel trio con Kermit Driscoll e Joey Baron, Bill Frisell rimane indiscutibilmente un musicista unico, assolutamente originale, che sembra stralunato, eppure quando sale sul palco, come in occasione del festival Il volo del Jazz, riesce a tirar fuori tutto quello che si cela nel suo animo. Certo, per chi scrive, quel Country troppo a lungo assecondato, oppure le musiche di programmi televisivi che piacciono a lui, avevano destato un certo sconcerto.

Vederlo da solo vale comunque e sempre la pena. Dà il meglio di sé, dimostrando di attraversare generi musicali diversi, dal Jazz Mainstream all’avanguardia più spinta, al folk, al country, al pop più zuccheroso, senza perdere la propria identità e gli stimoli creativi. Per i chitarristi che affollano i concerti, rimane il più amato accanto a Pat Metheny e John Scofield.

A Sacile, in esclusiva per il NordEst, sabato 10 (ore 21.00) lo si potrà ascoltare nell’ottima acustica del Teatro Zancanaro, presumibilmente tutto esaurito dopo il successo prevedibile del quartetto di Enrico Rava con Joe Lovano la settimana precedente.

Una serie di marchingegni al suoi piedi, da cui riesce sempre ad attingere un suono cristallino o distorto, secondo le riflessioni del momento, Frisell presumibilmente proporrà parecchi, se non tutti, i 15 brani contenuti nell’ultimo CD inciso in  solitudine, “Music is”, a Portland tra il 23 e il 27 agosto 2017. Nel CD, che ripercorre in qualche modo la sua carriera, ci sono anche alcuni brani riarrangiati dei primi dischi (“Rambler”, “In Line”). Tutti i pezzi sono composizioni di Frisell, che per la loro esecuzione utilizza chitarre elettriche e acustiche, a piccoli tratti anche ukulele e basso elettrico, carillon e come sempre macchinette che modulano i suoni.

Il volo del Jazz” martedì 13 novembre intreccia la rassegna “Gli occhi dell’Africa”, organizzata da Caritas, Cinemazero e l’Altrametà. Alle 21.00 al cinema Zero di Pordenone ecco i BCUC, Bantu Continua Uhuru Consciousness: per la prima volta in Italia, in esclusiva nazionale, i sette membri del collettivo nato a Soweto.

La serie di grandi nomi prosegue con la band di Stanley Clarke, pioniere del jazz e della jazz-fusion che continua a sorprendere portando il suo basso oltre i confini: sarà allo Zancanaro di Sacile domenica 18 novembre (ore 21.00), con un quintetto di formidabili musicisti. Sabato 24 novembre (ore 21.00), sempre allo Zancanaro arriva Antonio Sanchez con la sua Migration Band, star delle percussioni, compositore apprezzato, autore dell’intensa colonna sonora del film “Birdman” di Alejandro Iñárritu, vincitore di quattro premi Oscar. Talento puro, tecnica rigorosa e grande fantasia: ecco il pianista armeno Tigran Hamasyan pronto a sorprendere il pubblico mercoledì 28 novembre (ore 20.45) nella Fazioli Concert Hall di Sacile.

Il “Volo del Jazz” incontra ancora Gli occhi dell’Africa con Fatoumata Diawara sabato 1 dicembre (ore 21.00), allo  Zancanaro di Sacile: imperdibile e unica occasione per ascoltare la cantante e attrice ivoriana inserita tra le cento personalità più influenti del continente africano. Gran finale in festa con la Sacile Swing Orchestra e gli “special guests” Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello sabato 8 dicembre (ore 21.00) nel Teatro Zancanaro di Sacile (con ingresso gratuito).

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