Ciambetti incontra delegazione di monaci guerrieri cinesi

Nel segno del dialogo tra Veneto e Cina in dono al presidente del Consiglio regionale una casacca Shaolin. 

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monaci guerrieri cinesi

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha ricevuto in visita a Palazzo Ferro Fini a Venezia una delegazione di monaci guerrieri cinesi Shaoling composta tra gli altri da Leo Chen, presidente Associazione VeneXi’an, e da Shi Yan Ling, Gran maestro priore del Tempio Shaolin di DengFeng e direttore dell’Istituto di Ricerca sulla Medicina Shaolin e Kung Fu.

«Al centro del cielo e della terra: così è definito l’ambito monumentale di Dengfeng con il complesso del Tempio Shaolin sul Monte Songshan, lo spazio della tutela e trasmissione della sapienza che si concentra attorno ai monaci guerrieri e al loro antico sapere che riassume in sé la storia millenaria cinese, che partendo da Bodhidharma e dalla tradizione Chan o Zen come si dice spesso in Occidente ha influenzato gran parte della tradizione dell’Estremo oriente e non solo della Cina ma anche di altri popoli – ha detto nel suo saluto Ciambetti -. La vostra cultura, come il vostro Tempio, sono Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’Unesco e io voglio ringraziarvi perché con questa vostra visita al Consiglio regionale del Veneto che rappresenta tutti i Veneti, siete venuti a condividere con noi tutti la vostra antica sapienza. Il vostro è un gesto di cortesia nel venire a palazzo Ferro Fini che non passa di certo inosservato».

«Venezia e la Cina sono in dialogo costante sin dai tempi di Marco Polo – ha continuato Ciambetti – lungo un filo della memoria che non s’è mai interrotto: sta a noi decidere di dar nuova forza a quel filo, che unisce le nostre realtà. Il Veneto è piccolo, piccolissimo, rispetto alla grandissima Cina, ma abbiamo una grande storia alle spalle, quella appunto della Serenissima e dell’essere stati per secoli porta dell’Europa aperta all’Oriente. Grande, dunque è il legame che ci unisce, grande è il reciproco rispetto e la reciproca stima».

Dopo il saluto del Gran maestro priore del tempio di DengFeng, Shi Yan Ling, è stata la volta di Leo Chen, presidente dell’Associazione VeneXi’an che ha presentato il Libro Sacro della Medicina Shaolin composto da 10 volumi nell’edizione originale amanuense edita dai Monaci guerrieri a cui è seguita la cerimonia di consegna simbolica del Libro sacro della medicina e il dono al presidente Ciambetti della casacca Shaolin. Dopo l’incontro a palazzo Ferro Fini la delegazione cinese sarà accolta la prossima settimana dall’Università di Ca’ Foscari «a dimostrazione dell’alto e qualificato ruolo di questa rappresentanza e del messaggio di amicizia e cultura che essa porta con sé – ha spiegato alla fine dell’incontro Ciambetti -. Anche le relazioni economiche, oltre a quelle istituzionali, sono stabili e forti solo se hanno una profonda base culturale e radici storiche autentiche: il Veneto e Venezia, non solo nel nome di Marco Polo o di Oderico da Pordenone, possono e devono svolgere un grande ruolo per l’intera Europa nel dialogo con la moderna realtà cinese. L’incontro di oggi è un altro passo in questo confronto che la realtà veneziana e veneta ha già avviato con proficui risultati da tempo».

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