Birra, ridotte le accise nella manovra di Bilancio

Plaude Assobirra: «una sana boccata d'ossigeno per l'intero comparto». Coldiretti: «una misura a favore dei birrifici artigianali». 

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La manovra di bilancio alla prima stesura alla Camera prevede una novità fiscale a favore della birra, con il taglio delle accise che favorirà i consumi e l’espansione dei birrifici artigianali, quadruplicati negli ultimi dieci anni.

L’emendamento firmato dalla presidente Saltamartini (Lega) e dall’On. Gagnarli (M5S), approvato in commissione Bilancio della Camera, prevede il taglio delle accise previsto dal 1 gennaio 2019 e la riduzione del 40% per chi produce fino a 10.000 hl/anno. «Si tratta di una sana boccata d’ossigeno per l’intero comparto birra in quanto costituiscono una significativa diminuzione della pressione fiscale per l’intero settore, che va oltre il valore economico dando fiducia a tutto il settore» afferma Alfredo Pratolongo, vicepresidentedi AssoBirra, secondo cui «una tassazione molto alta,mette a rischio la competitività di centinaia di imprese che investono e che intendono inserirsi nei mercati internazionali. Rinnovo il mio sentito ringraziamento alle parlamentari che hanno rappresentato le nostre istanze presso le Istituzioni e a tutte le forze politiche che hanno dimostrato la loro sensibilità verso il settore».

Soddisfatta del provvedimento anche Coldiretti secondo cui si tratta di «una misura che sostiene il boom dei birrifici artigianali che in Italia sono più che quadruplicati negli ultimi dieci anni con un aumento del 330%, passando da poco più di 200 a oltre 860 con una produzione annuale stimata in 55 milioni di litri».

A spingere la nascita di nuove attività è un consumo che – spiega Coldiretti – è diventato negli anni sempre più raffinato e consapevole con la ricerca di varietà particolari con numerosi esempi di innovazione, dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino ma c’è anche quella alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso.

La birra piace a quasi la metà degli italiani adulti con un consumo pro capite medio di 31,8 litri all’anno il più alto di sempre con una spesa totale delle famiglie che nel 2018 si stima raggiungerà per la prima volta il miliardo di euro se sarà mantenuto il trend di crescita del primo semestre.

Oltre a contribuire all’economia, la birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35che sono i più attivi nel settore con profonde innovazioni che – afferma la Coldiretti – vanno dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovativecome i “brewpub”. Stanno nascendo anche nuove figure professionali come il “sommelier della birra” che conosce i fondamentali storici dei vari stili di birre ed è capace di interpretarne, tramite opportune tecniche di osservazione e degustazione, i caratteri principali di stile, gusto, composizione, colore, corpo, sentori a naso e palato e individuarne gli eventuali difetti, oltre a suggerire gli abbinamenti ideali delle diverse tipologie di birra con primi piatti, carne o pesce e anche con i dolci.

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