CNA NordEst punta sull’economia sostenibile

«Segnale per il Governo. S’ investa di più su risanamento degli edifici, tutela del territorio e mobilità sostenibile» 

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da sx, Pino Salvadori (direttore servizi CNA Taa), Mario Borin (segretario CNA Veneto), Roberto Fabris (segretario CNA FVG), Claudio Corrarati (presidente CNA Taa), Alessandro Conte (presidente CNA Veneto), Emilio Corea (presidente CNA Costruzioni Alto ad) e Guerrino Gastaldi vicepresidente CNA nazionale.jpg

CNA NordEst punta sull’economia sostenibile, individuando tre assi fondamentali: risanamento energetico degli edifici, messa in sicurezza del territorio e sviluppo della mobilità sostenibile. Il gruppo di coordinamento di CNA NordEst si è incontrato a Mestre (VE) per un resoconto delle attività 2018 cui hanno partecipato il presidente e il segretario generale CNA Veneto, Alessandro Conte e Mario Borin, il segretario generale CNA Friuli Venezia Giulia, Roberto Fabris, il presidente CNA Trentino Alto Adige, Claudio Corrarati, il presidente CNA Costruzioni Alto Adige, Emilio Corea,  il direttore dei servizi CNA Trentino Alto Adige, Pino Salvadori. A sottolineare l’importanza del vertice veneziano la presenza del vice presidente nazionale CNA, Guerrino Gastaldi.

Nel corso dell’incontro, gli esponenti di CNA NordEst hanno concordato l’importanza di programmare in tutta Italia, partendo dal Triveneto, di recente colpito dagli eventi atmosferici straordinari – probabile frutto del cambiamento del clima – politiche economiche a favore delle aziende e dei cittadini, incentivandoli a intervenire sul vasto patrimonio edile (il 70% degli edifici necessita di interventi di riqualificazione energetica), sulla messa in sicurezza del territorio e sullo sviluppo della mobilità sostenibile.

Per dar forza a questo messaggio, CNA NordEst ribadisce la necessità di articolare in tutta Italia con provvedimenti statali, ed a cascata in tutte le Regioni con iniziative territoriali, politiche economiche mirate agli interventi di recupero degli immobili, con conseguente rilancio del settore edile e impiantistico del Paese.

Nel corso della riunione, sono stati affrontati anche problemi legati alla filiera del legno e al suo sviluppo futuro, soprattutto in relazione agli enormi danni provocati dal maltempo nei boschi di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, che hanno determinato l’abbattimento di una quantità enorme di legname, tale da influire notevolmente sull’economia del legno per i prossimi 10-20 anni.

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