Friuli Venezia Giulia terra di Presepi

Oltre 3.000 Presepi, 12 itinerari tra città, borghi e località balneari per raccontare il Natale tra fede e tradizione. 

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Presepe di sabbia a Lignano Sabbiadoro

Un viaggio tra i Presepi del Friuli Venezia Giulia tocca ogni angolo della regione con oltre 3.000 opere realizzate in tutto il territorio: fino al 6 gennaio 2019 si potranno ammirare Presepi di sabbia, di granoturco, di paglia, di legno scolpiti sotto gli occhi dei visitatori, viventi e meccanici e, infine, anche subacquei.

A disposizione del visitatore c’è il “Giro Presepi FVG”, un vademecum cartaceo e digitale (www.presepifvg.it) che lo accompagna a conoscere le varie Natività allestite sul territorio, da quelle nelle chiese a quelle inseriti in contesti naturali di grande pregio ambientale. Le opere sono sparse in 181 diverse località tra capoluoghi comunali, frazioni e località suddivisi in 12 itinerari tra Carnia, Tarvisiano, Piancavallo e Dolomiti friulane, Gemonese, Friuli Collinare e San Daniele del Friuli, Pordenone e dintorni, Udine e dintorni, Cividale del Friuli e Valli del Natisone, Lignano Sabbiadoro e dintorni, Grado, Aquileia, Palmanova e dintorni, Gorizia e Collio, Trieste e Carso.

Di seguito alcuni esempi dei Presepi più particolari e insoliti.:

Presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro

Centocinquanta metri cubi di sabbia modellati su una superficie coperta di quattrocento metri quadrati, di cui duecento di scultura: questi i numeri del presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro, località balneare del Friuli Venezia Giulia che a Natale ospita questa spettacolare opera per far vivere il mare anche d’inverno. Poffabro, Presepe tra i Presepi

Sbucano inaspettati da ballatoi, finestre spalancate e dagli angoli più segreti dei cortili secenteschi: sono i numerosi presepi che trasformano ogni anno in un imperdibile museo all’aperto Poffabro, uno dei borghi più belli d’Italia. Artisti esperti e semplici appassionati espongono presepi tradizionali in porcellana, gesso e legno, che si affiancano a quelli realizzati in materiali e con tecniche innovative e fantasiose: il vetro, le stoffe destrutturate, i saponi intagliati, il rame battuto e la lana. Non mancano i Presepi in cioccolato e dolci, ambientati su paesaggi di cotone, pietra o a paglia e quelli di ambientazione locale, con scenografie che riproducono in scala e con particolare cura le piazze e le vie del paese.

Il Natale subacqueo nel Lago di Cornino

La sera del 24 dicembre dopo la Santa Messa celebrata sulle sponde del lago di Cornino, i sub dell’associazione “Friulana subacquei” si immergono in acqua per far nascere dai fondali la statua di Gesù e deporla al centro del lago, accanto alle altre statue del Presepe che silenziosamente avanzano sospinte dai sub, avvolte solo dalle fioche luci riflesse, mentre si illumina la stella cometa al centro a celebrare la magia del Natale. Il presepe resta sempre visibile sul lago fino al 6 gennaio.
Il Presepe vivente di Sesto al Reghena

Inserito nella cornice di Sesto al Reghena, uno dei borghi più belli d’Italia, il Presepe si caratterizza per l’allestimento di oltre 30 scenografie dislocate intorno e all’interno del complesso abbaziale in cui è ricostruita la vita quotidiana e la socialità ai tempi della nascita di Cristo. Le scene sono animate da oltre 200 figuranti in costume protagonisti anche della rappresentazione che si svolge nel grande parco abbaziale la notte del 24 e il pomeriggio del 26 dicembre. Qui infatti tradizionalmente è messo in scena un racconto natalizio sempre inedito che intreccia le vicende caratterizzanti la storia dell’abbazia, l’attualità dei giorni nostri e il messaggio cristiano legato alla Natività.

Il monumentale Presepe di Teno a Sutrio

Uno dei borghi tra i più suggestivi della Carnia custodisce il Presepe di Teno, un incredibile esempio di artigianato locale, frutto del paziente lavoro trentennale di Gaudenzio Straulino, detto “Teno”, che per quasi 30 anni ha ampliato e perfezionato la propria opera arricchendola di particolari tutti rigorosamente in legno. Costruito con precisione e accuratezza, il Presepe di Teno ricostruisce la vita del borgo di Sutrio, tanto da poter essere considerato un museo etnografico in miniatura che lascia tutti coloro che lo visitano incantati.

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Presepio di Poffabbro

Il Museo del Presepio di Trieste

Aperto tutto l’anno, espone circa 900 opere presepistiche che testimoniano le varie interpretazioni della Natività in Italia e nel Mondo fra movimenti e giochi di luce. Vasta è la gamma di materiali utilizzati per la loro realizzazione (carta, legno, cera, polistirolo, conchiglie, cartone, sughero, terracotta e altri ancora). Un particolare settore del Museo è riservato ai presepi “triestini”, ambientati in un contesto scenografico con scorci caratteristici e significativi della città e della sua provincia. Il Museo dispone di un laboratorio presepistico a disposizione di tutti coloro che sono interessati a cimentarsi nella costruzione di un presepio.

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