Il 2019 parte con una raffica di rincari tra energia, multe e Rc Auto

Inizio d’anno per gli italiani con il portafoglio (sempre più vuoto) in mano, sperando che il prezzo del petrolio non ci rimetta lo zampino. 

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raffica di rincari

Inizio d’anno all’insegna degli ormai consueta raffica di rincari, nonostante un’inflazione sempre più gelata che dovrebbe contenere o fermare anche le tariffe più o meno amministrate, Ma così non è e per gli italiani sarà un inizio d’anno con il portafoglio (sempre più vuoto) in mano.

A far data dal 1 gennaio, aumentano gas, assicurazione RC Auto e multe stradali, con un combinato disposto che potrebbe valere anche oltre 900 euro a famiglia. La tariffa del gas aumenta del 2,3%, rincaro, secondo l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente «legato alla dinamica delle quotazioni nei mercati all’ingrosso e all’aumento degli oneri generali gas».

Tariffa pressoché invariata per l’energia elettrica con un calo stimato di appena 50 centesimi per il primo trimestre 2019 dovuto principalmente, secondo l’Arera, ad un «deciso calo della componente a copertura dei costi per l’approvvigionamento della materia prima (-5,32% sulla spesa della famiglia tipo), controbilanciato dalla riattivazione degli oneri generali (+5% sulla stessa spesa). Un aggiornamento degli oneri con cui si ottiene il loro completo adeguamento per recuperare, nel corso del 2019, quanto sospeso negli ultimi 2 trimestri del 2018».

Secondo Federconsumatori si arriverà ad un aumento per famiglia di 560,2 euro (tra il 1 aprile 2018 e il 31 marzo 2019), per la sola energia elettrica, e di 1.150 euro l’anno per il gas. Più pessimista il Codacons che stima una mazzata per famiglia pari a 914 euro.

Se non verranno congelati dal Governo – così sembra avere in mente di fare il ministro Toninelli – scatteranno anche gli aumenti dei pedaggi autostradali, spesso una tassa occulta per avere un servizio inefficiente ed insicuro per circa 45 euro a famiglia in media.

Adeguamento anche per le multe stradali del 2,2%, con molti comuni che sono già corsi a mettere addirittura nei loro bilanci preventivi decine di milioni di entrate proprio dalla voce contravvenzioni, ormai trasformata in vera e propria gabella per potere circolare.

C’è poi il capitolo inflazione: se il tasso si manterrà sui livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro a nucleo familiare, mentre per l’alimentazione si spenderanno 185 euro in più rispetto al 2018. Confidando ovviamente in una tenuta sui livelli attuali al ribasso del prezzo del petrolio che se dovesse rialzarsi avrebbe immediate ripercussioni su tutto il paniere della spesa, oltre che si costi diretti di rifornimento del carburante che in Italia sono tra i più alti d’Europa.

Infine, stangatina sui costi dell’assicurazione Rc auto per cui si stimano aumenti dell’1,4% (18 euro in media).

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