Aeroporto di Bologna: via libera dell’Enac all’ampliamento

Ora si attende l’avvio della conferenza dei servizi, mentre il cantiere potrebbe aprire nel 2020. 

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aeroporto di bologna

Prosegue l’iter per il potenziamento dell’Aeroporto di Bologna. Dopo il via libera da parte dell’Enac, ora alla società di gestione tocca l’avvio della conferenza dei servizi per mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti pubblici interessati dall’avvio del cantiere per il rilascio dei necessari pareri e nulla osta. Se tutto va per il verso giusto, il 2019 dovrebbe trascorrere all’insegna della soddisfazione delle esigenze burocratiche, con il cantiere che potrebbe aprire agli inizi del 2020.

Il progetto di potenziamento dello scalo felisneo prevede la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano per le automobili, l’allargamento degli spazi di parcheggio per gli aeromobili; la costruzione, in collaborazione con Dhl, di un edificio-magazzino per il vettore cargo. Aeroporto di Bologna (AdB) prevede un totale di spesa di 248 milioni di euro spalmati tra il 2019 e il 2022.

Gli investimenti programmati sono realizzabili modularmente sulla base dell’effettivo andamento del traffico che è previsto in sostanziale crescita, sia per i passeggeri che per le merci.

Quanto ai ricavi della società, il 60% del totale è previsto dal settore dei servizinon aviation” (gestione dei parcheggi alla pubblicità fino alle sub concessioni per la gestione di attività commerciali), mentre il restante 40% da quello “aviation” (legati all’uso dello scalo da parte delle compagnie aeree e dei passeggeri come corrispettivi per la sicurezza fino ai diritti d’approdo, partenza, sosta, rifornimento e imbarco). Quanto alla redditività, al 30 settembre scorso il 56% dell’Ebida è stato generato dal settore “non aviation”, con il settore “avitation” che ha incremento la sua incidenza sul Mol rispetto all’anno prima, risultato ottenuto grazie alla rinegoziazione che AdB ha effettuato con le compagnie aeree.

Adb stima nel 2018 un traffico passeggeri in rialzo del 3% rispetto al 2017, che scita che è avvenuta anche durante il periodo della recessione seppure a livelli più ridotti. A vantaggio dei AdB la sua posizione geografica, strategica sia per il settore affari che per quello turistico, oltre al fatto che Bologna è anche uno dei principali snodi dell’alta velocità ferroviaria che nel 2019 vedrà l’entrata in funzione anche della navetta automatizzata per il collegamento dei due scali.

Al 30 settembre scorso, ultimo dato disponibile, i ricavi e la redditività di AdB sono saliti. Il fatturato reported si è assestato a 83,183 milioni in crescita del 13,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Il Mol e l’Ebit reported sono aumentati rispettivamente del 6,4% e del 4,6%, evidenziando una società in salute anche se l’Ebitda margin reported è diminuito.

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