Prosciutto San Daniele, scoppia la crisi del gruppo Kipre

Per l’azienda friulana con 6 stabilimenti e 500 dipendenti con un fatturato di 165 milioni di euro probabile sbocco il concordato. 

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Prosciutto San Daniele

Una crisi del tutto inaspettata quella che ha colpito parte del mondo del prosciutto San Daniele con gli stabilimenti di Kipreappartenenti al gruppo di proprietà dei coniugi Mario e Sonia Dukcevich, comunicata con un insolito annuncio a pagamento pubblicata su un giornale.

Il gruppo Kipre, da 60 anni leader nella vendita di prosciutti San Daniele Dop con i marchi Principe di San Daniele e King’s, ha al suo attivo sei stabilimenti (uno a Trieste, due a San Daniele del Friuli, uno a Sossano in provincia di Vicenza e due in provincia di Parma) per un totale di circa 500 dipendenti e 165 milioni di fatturato, con 130 milioni di indebitamento totale (71 verso le banche secondo il bilancio 2017).

Una crisi anomala, visto che secondo i sindacati nello stabilimento triestino si lavorava a doppio turno per stare dietro alle richieste del mercato, trascinato dalla crescita tra le preferenze dei consumatori proprio del prosciutto San Daniele, che ha visto l’export crescerea doppia cifra, trascinato soprattutto dal successo delle vendite in Canada dopo l’accordo Ceta (+35%).

Ora della crisi di Kipre s’interessa anche la finanziaria regionale Friulia, che potrebbe intervenire affiancando la famiglia aiutandola a risollevare le sorti dell’azienda che ha un mercato e i conti non eccessivamente compromessi. Ora lo sbocco più probabile rimane il concordato fallimentare in continuità.

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