Sanità veneta: la Regione assegna al comparto un fondo da 16,4 miliardi di euro

8,2 miliardi a valere sul 2019 e altrettanti sul 2020. Zaia: «attuiamo una programmazione tempestiva per gestire al meglio una delle sanità migliori d’Italia». 

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Nel biennio 2019-2020 la sanità veneta (Ullss, Aziende Ospedaliere e l’Istituto Oncologico del Veneto) potrà contare su finanziamenti complessivi per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) pari a 16,41 miliardi di euro, di cui 8,2 miliardi a valere sul 2019 e 8,209 miliardisul 2020.

Le cifre, passibili di qualche aggiustamento quando sarà approvato il riparto del Fondo sanitario nazionale, sono contenute nella delibera con cui la Giunta regionale, su relazione del presidente Luca Zaia, ha dato il via libera alla suddivisione dei fondi, inviando l’atto al Consiglio regionale per l’espressione del previsto parere.

Il riparto per la gestione della sanità veneta è suddiviso in alcuni ambiti specifici: la quota pro capite assegnata alle singole Ullss per assistito, pari a 7,619 miliardi di euro sia nel 2019 che nel 2020; i rinnovi contrattuali 2018-2019 per il personale, con 103,35 milioni di euro, e quelli 2019-2020 con 111,519 milioni euro; i finanziamenti a funzione (Pronto Soccorso, Suem 118, distribuzione diretta dei farmaci, Rems di Nogara, Rete Oncologica Veneta, fibrosi cistica, didattica e privati accreditati) pari a 302,577 milioni euro per il 2019 e a 302,438 milioni euro per il 2020; specificità territoriale di alcune Ullss con 54 milioni nel 2019 e altri 54 nel 2020; ulteriori risorse per gli investimenti e a supporto dell’equilibrio finanziario da assegnare con successivi provvedimenti, pari a 100,33 milioni euro nel 2019 e altrettanti nel 2020.

«Nessun manager di nessuna azienda – sottolinea Zaia – potrebbe programmare alcunché senza sapere di quanto può disporre finanziariamente e, anche in questo caso, ci siamo comportati di conseguenza, senza aspettare le lungaggini romane, e abbiamo messo a disposizione dei nostri direttori generali un quadro chiaro delle risorse per il prossimo biennio a inizio 2019, pronti a fare i necessari aggiustamenti una volta che sarà varato il Riparto Nazionale nel quale, ce lo auguriamo tutti, potrebbe essere invertito il trend di tagli indistinti tra virtuosi e spreconi che ha contraddistinto gli ultimi 8 anni».

Zaia ribadisce che «abbiamo riservato particolare attenzione anche a tutto il nostro personale, inserendo il necessario per coprire tutti gli aumenti contrattuali sia del triennio precedente che del 2019-2020. Un bel segnale a lavoratori che se lo meritano e contribuiscono ogni giorno all’eccellenza della nostra sanità. Inoltre, fatto significativo, in questo modo le Aziende non dovranno preoccuparsi di fare economie per trovare le risorse da dedicare al personale, rivolgendole invece agli investimenti, come le nuove tecnologie e i farmaci innovativi».

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