Dan emigranta, la Giornata dell’emigrante sloveno a Cividale

Zanin: «dare futuro alle minoranze presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia». 

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Dan emigranta è la Giornata dell’emigrante di lingua slovena residente in provincia di Udine, evento nato nel 1964 come incontro degli emigranti che rientravano a casa per le festività natalizie e diventato la più importante manifestazione culturale e politica della comunità slovena, organizzata dalle due realtà di riferimento della minoranza slovena in Friuli Venezia Giulia, l’Unione culturaleeconomicaslovena-SKGZ e la Confederazione delle organizzazioni Slovene-SSO. All’evento ha presenziato anche il ministro sloveno per gli Sloveni nel Mondo, Peter Cesnik.

Per immaginare cosa significhi l’amore per la terra dei padri bisognerebbe scrutare dentro il cuore di un emigrante che ha lasciato la Patria per necessità, scoprendovi il senso profondo della comunità e del legame con le tradizione. Il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, intervenuto al Teatro Ristori di Cividale del Friuli al Dan emigranta, ha portato il saluto della comunità regionale e ha affrontato alcuni aspetti nodali della realtà della minoranza slovena al centro anche dell’intervento del presidente delle organizzazionislovene della provincia di Udine Alan Cecutti, sindaco di Taipana, che aveva tracciato un quadro della situazione attuale.

Secondo Zanin «la prima scommessa è creare condizioni perché nelle stupende valli abitate dalla minoranza slovena – Valcanale, Val Resia, Valli del Torre e Valli del Natisone – ci siano le condiziono per vivere la propria terra, ovvero ci sia lavoro e possibilità di fare famiglia», ricordando i provvedimenti a favore delle aziende previsti dalla finanziaria, per intervenire aiutando coloro che possono e vogliono creare lavoro.

Quanto all’altra sfida cruciale, quella demografica, «essa non riguarda solo la minoranza slovena – ha avvertito Zanin -, ma tutte le minoranze presenti in Regione perché è per esse che siamo Regione a Statuto speciale. Se si spengono le minoranze, viene a cadere per noi il significato dell’Autonomia e della Specialità e della possibilità di essere popolo che si autodetermina».

Secondo il residente del Consiglio regionale «dobbiamo ritrovare la capacità di guardare al futuro, di dare ai cittadini la speranza per avere dei figli, di far ripartire la macchina economica: è anche per questo che in finanziaria sono stati individuati interventi al sostegno della natalità prevedendo l’asilo nido gratuito per il secondo figlio e il sostegno al trasporto scolastico da rendere in futuro completamente gratuito».

«E’ una responsabilità che abbiamo anche nei confronti dei nostri emigranti, perché dopo la storica emigrazione per necessità di lavoro, oggi assistiamo all’emigrazione dei nostri ragazzi per la cui formazione famiglie, Stato, società hanno investito; a loro dobbiamo dare le occasioni che trovano in altri Paesi che sfruttano il nostro investimento formativo creando spesso condizioni economiche concorrenziali – ha continuato Zanin -. Fare in modo che le nostre migliori intelligenze rimangano qui e in questa terra realizzino i progetti che possono rilanciare la nostra economia è la vera sfida che dobbiamo vincere, consapevoli anche che la crescita del lavoro potrà avvenire solo attraverso la rivitalizzazione dell’agricoltura, il comparto primario che ha sempre trainato una comunità, un Paese, fuori dalla crisi».

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