Il “Very Practical Trio” per l’apertura del Candiani Groove 2019

Il gruppo del contrabbassista Michael Formanek al Centro Culturale Candiani di Mestre.  di Giovanni Greto 

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La rassegna Candiani Groove riparte domenica 20 gennaio (ore 18.00) nel singolare auditorium del Centro Culturale Candiani, dove il pubblico quasi riesce a percepire le emozioni dei musicisti, con un concerto del “Very Practical Trio”, guidato dal contrabbassista e compositore californiano Michael Formanek. Al suo fianco la chitarrista di Brooklyn Mary Halvorson, ascoltata recentemente con molto interesse alla testa del suo ottetto nell’ambito di Musicafoscari, e l’altosassofonista Tim Berne, musicista affermatosi ormai da decenni all’interno del Jazz contemporaneo.

Creatività e versatilità sono le caratteristiche emergenti dalla personalità di Formanek, classe 1958. Mentre era ancora adolescente, negli anni ’70, andava in tour con il batterista Tony Williams e il sassofonista Joe Henderson. A partire dagli anni ’80 ha suonato a lungo con Stan Getz, Gerry Mulligan, Freddie Hubbard e Fred Hersch. Da contrabbassista ha svolto un ruolo fondamentale nella scena del jazz creativo di New York negli anni ’90, quando ha guidato in particolare il proprio quintetto e ha suonato nel quartetto di Tim Berne.

Oltre al trio in questione, Formanek guida varie formazioni: un quartetto con Tim Berne, Craig Taborn, pianoforte e Gerald Cleaver, batteria, con il quale ha realizzato due CD assai considerati dalla critica, “The Rub and Spare Change” nel 2010 e “Small Places” nel 2012, entrambi recensiti col giudizio ‘5 stelle’ dalla storica rivista americana Down Beat. Con l’ensemble occasionale Kolossus, 18 musicisti dell’area newyorkese votati all’improvvisazione, ha registrato il primo CD per l’etichetta ECM nel dicembre 2014, cui ha fatto seguito “The Distance” nel febbraio 2016.

Come compositore di opere per ensemble, dal duo all’orchestra Jazz mista e classica, Formanek ha ricevuto il supporto internazionale dalla Chamber Music America, dall Mid-Atlantic Arts Foundation, dal Peabody Conservatory, dal Maryland State Arts Council e Virginia Center for the Creative Arts. Come educatore, continua ad insegnare contrabbasso, composizione e improvvisazione in numerose sedi sia negli Stai Uniti che a livello internazionale.

Il concerto di domenica incuriosisce anche per l’assenza della batteria, che consentirà forse una maggiore fantasia improvvisativa ai due strumenti a corde e al sassofono, si spera ancora una volta esplosivo, di Tim Berne.

Quanto a questo tour europeo, che comprende otto date italiane, la penultima a Mestre, l’ultima a Roma il 21, servirà a indirizzare il trio verso la registrazione di un nuovo CD ECM, il quarto come leader per Formanek, arricchendo il panorama del Jazz di ricerca, sempre più frequentato da musicisti di tutte le latitudini.

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