A Fruit Logistica autorità e operatori inaugurano lo stand Italia

Iniziativa di CSO Italy alla fiera leader di settore a Berlino in collaborazione con l’agenzia ICE. 

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al centro dello stand di Fruit Logistica , Fabio Casciotti - direttore ICE di Berlino, Paolo Bruni - presidente CSO Italy, Alessandra Pesce - Sottosegretario di Stato del Mipaaft, Simona Caselli - assessore all'agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia Romagna, Luigi Mattiolo - ambasciatore d’Italia in Germania insieme ad alcuni importanti rappresentanti dell'ortofrutta italiana.

Inaugurato a Berlino la più grande area italiana allestita a Fruit Logistica, il più grande evento di settore, alla presenza del sottosegretariodi Stato del Mipaaft, Alessandra Pesce, dell’ambasciatore d’Italia in Germania, Luigi Mattiolo, del direttore ICE di Berlino, Fabio Casciotti e dell’assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna, Simona Caselli.

Lo spazio Italia, coordinato da CSO Italy, occupa oltre 1.000 metri quadri e concentra 60 imprese leader italiane. Uno spazio che ospita quest’anno il progettoTaste the Italian Way of Life” promosso da ICE che intende valorizzare gli accostamenti di eccellenze gastronomiche  italiane alla frutta e verdura protagoniste di Fruit Logistica.

«L’ortofrutta italiana – ha affermato Paolo Bruni, presidente di CSO Italy introducendo i lavori – è insuperabile quando riesce a fare sistema e credo che lo spazio Italia sia un esempio di successo. Abbiamo ribadito qui, con le nostre attività in Fiera, i valori chiave della nostra ortofrutta: qualità e sicurezza prima di tutto ma anche una ineguagliabile profondità di gamma che ritengo sia un driver importante per soddisfare i consumatori».

Dando il via all’inaugurazione dello stand Italia, il sottosegretario Pesce ha sottolineato come «l’ortofrutta rappresenta uno dei settori cardine del sistema agroalimentare italiano, con un valore della produzione pari a 11,4 miliardi di euro, ovvero il 23% del totale della ricchezza prodotta dall’intero comparto agricolo nazionale. L’ortofrutta è il “Made in Italypiù venduto all’estero dopo il vino e lo scorso anno ha superato i 5 miliardi di valore delle esportazioni. Questi risultati denotato come il settore abbia saputo innovare, mettendo a punto strategie di crescita e, in molti casi, di aggregazione». Secondo Pesce «c’è ancora lavoro da fare per rendere il settore sempre più competitivo rispetto a nuovi competitor che si affacciano sul mercato internazionale. Sarà necessario fornire risposte adeguate alle nuove sfide derivanti dal cambiamento climatico, che influenza inevitabilmente i risultati produttivi in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità. Il MIPAAFT sarà al fianco dei produttori per mettere in campo tutte le azioni necessarie alla crescita del comparto che in molti casi caratterizza interi sistemi territoriali. È in questa la chiave che va letto l’impegno nella legge di bilancio per l’istituzione del Catasto frutticolo che rivendico come prima risposta concreta alle esigenze degli operatori».

Durante l’inaugurazione, l’ambasciatore Mattiolo ha evidenziato come «la partecipazione italiana a questa edizione di Fruit Logistica sia ben incentrata sul tema dell’innovazione, a cui abbiamo voluto dedicare un momento di riflessione anche in Ambasciata. Quest’anno tra i dieci finalisti agli “Innovation Awards” della Fiera ben quattro sono italiani. Già oggi l’industria italiana è leader in settori importantidell’agricoltura di precisione e dell’Internet of Farming, che già oggi genera nel nostro Paese oltre un milione di Gigabyte di dati ogni anno, per un mercato di oltre 100 milioni di euro ed oltre 300 applicativi “Made in Italy”. L’innovazione digitale nell’agroalimentare può garantire competitività a uno dei settori chiave dell’economia italiana, che contribuisce per l’11% al PIL e per il 9% sull’export».

«La Germania rappresenta il primo mercato di sbocco dell’ortofrutta italiana a livello mondiale – ha detto Casciotti, illustrando il progetto “Taste the Italian way of life” -. Il nostro Paese, grazie all’indiscussa qualità della propria produzione, ha esportato nei primi 11 mesi del 2018 ortaggi per 432 milioni di euro e frutta per circa un miliardo. Per l’intero 2018, il nostro export totale dovrebbe aggirarsi su 1,6 miliardi, con un leggero calo rispetto all’anno precedente. I prodotti maggiormente esportati sono mele e uve per la frutta, lattughe e carote per gli ortaggi. La tradizionale presenza istituzionale alla fiera Fruit Logistica 2019 rappresenterà senz’altro un potente veicolo di promozione e una vetrina a livello mondiale per i nostri prodotti ortofrutticoli anche grazie all’azione sinergica realizzata dal Sistema Italia».

Nel suo intervento, Caselli ha affermato che «l’export è un fattore strategico per lo sviluppo del settore ortofrutticolo e va sostenuto con iniziative sinergiche come queste. Occorre inoltre lavorare sui programmi di promozione e sugli accordi commerciali. Sono fronti su cui come Regione Emilia Romagna siamo fortemente impegnati con risorse sia finanziarie che tecniche per favorire l’internazionalizzazione delle imprese e lo sviluppo di nuovi mercati. Importante inoltre fare rete anche a livello europeo, come stiamo facendo con le Regioni e i produttori associati all’AREFLH, affinché la futura PAC garantisca adeguato supporto al settore, in particolare attraverso l’OCM ortofrutta».

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