Multiutility, bene il 2018 di A2A mentre prosegue il riassetto di Ascopiave

A2A migliora Ebida e Mol a 1,23 miliardi di euro, in calo l’indebitamento. Cecconato (Ascopiave): «chiudiamo il rassetto entro il 2019». 

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ascopiave multiutility fiamma gas metano bruciatore foto by shutterstock 1

Per le multiutility italiane l’inizio d’anno è all’insegna della presentazione dei bilanci e delle strategie future.

A2A ha chiuso il 2018 con un margine operativo lordo di 1,23 miliardi di euro, in crescita del 3% sul 2017 e del 5% senza le componenti non ricorrenti. Gli investimenti sono saliti dell’11% a 500 milioni di euro con acquisizioni per 116 milioni nelle fonti rinnovabili. L’indebitamento finanziario netto è sceso nei dodici mesi da 3,23 a 3,02 miliardi di euro, con un rapporto tra debito ed ebitda che scende da 2,7 a 2,5 volte, mentre la generazione di cassa netta è stata pari a 200 milioni.

«Siamo davvero molto soddisfatti dei risultati di quest’anno sia a livello assoluto che per singola Business Unit – ha commentato l’amministratore delegato Valerio Camerano -. E’ stato ancora un anno in cui siamo riusciti a migliorare contestualmente la redditività, gli investimenti e la struttura del capitale».

Secondo il presidente Giovanni Valotti «il 2018 consolida il percorso di rafforzamento della nostra società e pone le basi per ulteriori sviluppi futuri. Un disegno compreso e condiviso anche da altre imprese con le quali abbiamo concluso importanti operazioni di collaborazione».

Intanto, prosegue il rassetto di Ascopiave che prevede la cessione in tutto o in parte della commercializzazione di energia elettrica e gas e il contestuale rafforzamento nelle reti gas. Una strategia che, secondo il presidente della mutiutility veneta, Nicola Cecconato, «ha già riscosso un fortissimo interesse da parte del mercato e contiamo di chiuderla entro la fine dell’anno. Valuteremo attentamente i soggetti che riterremo più consoni per lo sviluppo del piano industriale ma anche per mantenere la nostra identità».

Entro la metà di aprile dovranno essere presentate le offerte non vincolanti e manifestazioni d’interesse. I proventi derivanti dalla cessione della divisione commercializzazione gas ed elettricità (circa 700.000 clienti con un Ebitda 2017 di 41 milioni) saranno reinvestiti nel rafforzamento della distribuzione gas, attività che conta margini di 48 milioni e quasi 500.000 punti di riconsegna (contatori) per una Rab di 430 milioni.

Molti i soggetti interessati all’offerta, tra cui spiccano Edison e A2A senza dimenticare Agsm Verona e Aim Vicenza che stanno definendo le trattative per una fusione che poi potrebbe allargarsi a creare una multiutility veneta proprio con Ascopiave.

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