Concessione A22: nuovo incontro al ministero, ma Verona frena

Dal Mit si conferma l’assegnazione direttamente in capo all’attuale concessionaria. Ancora da definire l’accordo sugli utili maturati nei 4 anni di proroga. Sboarina: «Trento e Bolzano non possono decidere da soli. Stante queste condizioni, meglio andare a gara». 

0
187
concessione A22

Un passo avanti e uno indietro nella travagliata storia del rinnovo della concessione A22 ormai scaduta da 4 anni abbondanti.

A Roma continua la trattativa con il ministero alle Infrastrutture e trasporti. «Continuiamo a lavorare in modo costruttivo, con atteggiamento di massima collaborazione istituzionale per una pronta chiusura del dossier della A22 – afferma il ministro Danilo Toninelli -. Abbiamo fatto passi avanti su tutti i fronti, anche in queste ultime ore. Per quanto riguarda la gestione, gli enti territoriali saranno certamente coinvolti nella scelta del presidente del Comitato paritetico di gestione – continua Toninelli -. Anche se il principio del controllo analogo è irrinunciabile per la commissione Ue e dunque la nomina deve restare appannaggio del Mit».

«Abbiamo poi aperto alla continuità societaria tra vecchio e nuovo concessionario: ciò ci consente – sottolinea Toninelli – di far uscire subito i privati che detenevano il 14% della vecchia Autobrennero Spa e di delineare un nuovo modello totalmente pubblico di gestione dell’infrastruttura. Ma permette anche, come da nostra proposta, di riversare sul nuovo piano economico finanziario, e dunque sulla riduzione delle tariffe, gli extraprofitti incassati in regime di proroga dal concessionario uscente. Rimane il contenzioso su circa 300 milioni – chiosa il ministro – ma agli esiti dello stesso ci sarà la possibilità di un’eventuale revisione del piano finanziario».

Apertura di Toninelli anche su un altro aspetto che sta molto a cuore degli azionisti enti locali: quello delle opere accessorie sulla viabilità esterna all’autostrada per 800 milioni di euro. «Su questo tema abbiamo sostanzialmente aperto, considerandoli quali opere compensative fino al limite del 2% del valore degli investimenti – aggiunge Toninelli – Stiamo facendo il massimo sforzo, dopo una complessa interlocuzione con la Ue, per giungere rapidamente al traguardo della firma sulla nuova convenzione».

Se Bolzano è favorevole a chiudere a queste condizioni mentre Trento tentenna, chi è decisamente contro è il sindaco di Verona Federico Sboarina: «per me, piuttosto che approvare questa proposta di accordo, è meglio andare a gara e conquistare la concessione come migliore offerente».

Sboarina è netto: «temo che Bolzano faccia i conti senza l’oste. Ho letto le dichiarazioni del ministro Toninelli, e devo dire che Bolzano è andata avanti senza dirmi niente. Per quel che mi riguarda, andiamo pure in gara».

Per rimanere sempre aggiornato con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscriviti al canale Telegram

https://t.me/ilnordest

o vai su Twitter

@nestquotidiano

https://twitter.com/nestquotidiano

o,  ancora, su Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano

© Riproduzione Riservata