Maggiore autonomia, Salvini riassicura le regioni del Nord

Zaia: «al più presto una preintesa da inviare al Parlamento». Bond: «bene Salvini, ma ora il Governo M5s-Lega smetta di fare ammuina e passi ai fatti concreti per la maggiore autonomia». 

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gonfalone bandiera veneto maggiore autonomia

Dopo l’ennesimo successo alle Regionali in Basilicata con il centro destra uscito largamente vittorioso su M5s e sul centro sinistra, torna in auge la questione della maggiore autonomia per le regioni del Nord che l’hanno chiesta, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Soddisfatto per l’esito del voto e conscio del fatto che al Nord la Lega ha fatto il pieno del consenso elettorale proprio sul tema della maggiore autonomia, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato ufficialmente che il percorso della maggiore autonomiasarà una realtà entro poche settimane.

Soddisfatto della dichiarazione di Salvini il governatore del Veneto, Luca Zaia: «sono grato al vicepresidente del Consiglio Salvini per aver assicurato che l’inizio del percorso dell’autonomia sarà concretizzato prima delle elezioni europee. È la conferma della volontà di andare avanti con un progetto voluto dai Veneti ma ormai condiviso da moltissimi italiani. Per noi il progetto è già pronto – aggiunge Zaia – sarebbe sufficiente fare in modo che le nostre intese, intendo di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, uscissero dal Consiglio dei ministri per essere portate in Parlamento. Penso che l’obiettivo possa essere firmare subito una preintesa e inviare il documento per essere incardinato direttamente nei lavori parlamentari».

Sul tema della maggiore autonomia per Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna interviene anche il deputato bellunese di Forza Italia, Dario Bond, secondo cui «l’esito delle elezioni in Basilicata, che vengono dopo la serie positiva di risultati popolari favorevoli al centro destra unito, devono togliere ogni alibi al tira e molla sulla maggiore autonomia delle regioni che l’hanno chiesta oltre un anno fa all’interno di un preciso percorso costituzionale. Non è possibile temporeggiare ulteriormente. La dichiarazione del leaderdella Lega Salvini non può farmi che piacere, ma ora vogliamo vedere i fatti».

Fatti che, per Bond, riguardano «la definizione delle materie da delegare alle Regioni, la definizione dei costi standard e la tempistica per la loro progressiva attuazione. Si deve uscire dalla fase degli annunci per passare a quella della concretezza. Il governo deve presentare alla commissione Affari regionali la definizione dei costi standard e dei livelli minimi di prestazioneche devono essere definiti dal Sose e fatti propri da tutti i ministeri interessati dalla maggiore autonomia».

Bond punta il dito sui ministri recalcitranti: «quello alla Salute, Giulia Grillo, e il suo collega alle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli, entrambi espressione del M5s, non vogliono assolutamente saperne di collaborare fattivamente al processo di maggiore autonomia. La loro è una posizione che sta bloccando tutta la procedura. A questo punto, o si decidono a collaborare, oppure il premier Conte con Salvini e Di Maio devono decidersi al loro commissariamento».

In caso di perdurante stallo, secondo Bond «Forza Italia non potrà che denunciare questa indecente ammuina da parte del governo M5s e Lega, con quest’ultima che viola sostanzialmente il patto sottoscritto con gli elettori delle regioni del Nord. Spero proprio che la maggiore autonomia si concretizzi ben prima delle prossime elezioni europee».

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