Podio tutto leghista per il gradimento sui governatori

La graduatoria elaborata dal Sole 24Ore vende in testa il veneto Zaia, incalzato dal friulano Fedriga e dal lombardo Fontana. 

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gradimento sui governatori
da sx, Massimiliano Fedriga, Luca Zaia, Attilio Fontana

Nonostante le aspettative si una rapida approvazione della maggiore autonomia si siano impantanate (si spera non definitivamente), il gradimento sui governatori autonomisti espressione della Lega e delle regioni del Nord Italia è al massimotra gli elettori, così coe conferma la classifica di gradimento elaborata dalla “Governance Pool” de “il Sole 24Ore”.

Zaia, alla vigilia dell’ottavo anno di guida della regione Veneto, non risente del logoramento, anzi: incrementa di 11 punti il proprio gradimento, inseguito, staccato da Massimiliano Fedriga, timoniere del Friuli Venezia Giulia. Ultimo gradino del podio occupato da Attilio Fontana, governatore della Lombardia. A completare il successo del centro destra, anche il quarto e quinto posto in graduatoria con i due neoeletti in Abruzzo (Marco Marsilio) e Sardegna (Christian Solinas).

Se in testa ci sono le regioni del Nord, il fondo della classifica è appannaggio di quelle del Sud, con la Sicilia di Nello Musumeci a guidare l’altro vertice della graduatoria, una Sicilia che conferma il fondo della classifica già occupato all’epoca di Rosario Crocetta. In deciso calo anche il calabrese Mario Oliverio, così come è piuttosto spento il risultato di un terzetto di amministratori PD, Luca Ceriscioli nelle Marche, Catiuscia Marini in Umbria e Vincenzo De Luca in Campania. Solo il laziale Luca Zingaretti tiene un po’ più alta la bandiera Dem nel gradimento dei governatori.

Solo due governatori, invece dei sette della passata rilevazione, superano il 50% di giudizi positivi, e a Fedriga basta il 51% per raggiungere un secondo posto che la scorsa volta era occupato da Enrico Rossi con il 57%. L’altro è il veneto Zaia che consolida al rialzo la sua posizione al 62%.

Bene anche il forzista ligure in aria di cambiare camicia, Giovanni Toti, che sale all’ottavo posto, con il 39,2%, 4,8 punti in più rispetto all’edizione scorsa quando si era fermato al 13° posto.

«Rispetto i sondaggisti, che fanno un lavoro difficile, ma un sondaggio resta un sondaggio, e un amministratore perderebbe la propulsione di governo se badasse solo a quelli. Se mi fossi preoccupato dei sondaggi certe scelte non le avrei mai fatte. Il riconoscimento che arriva oggi è alla squadra, Giunta, Consiglio, tecnici regionali. Immagino che il gradimento della gente derivi da questo, dalla percezione del lavoro di noi tutti per loro e i loro problemi. Possiamo dire che, in Veneto, il contratto sociale prende corpo» commenta i risultati della classifica il veneto Zaia secondo cui «da soli magari si va più forte, ma in squadra si fa più strada, quindi grazie a tutti i componenti di questa squadra, e ai cittadini che hanno capito come ci muoviamo ed esprimono in questo modo il loro apprezzamento. A volte bisogna saper rischiare e buttare il cuore oltre l’ostacolo, perché la gente vuole che gli amministratori che ha eletto facciano le cose che dicono, magari anche incappando in qualche errore, perché nessuno è perfetto».

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