Emilia Romagna accelera sulla riqualificazione della spesa pubblica

Nel 2018 risparmiati altri 217 milioni di euro per l'acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione. In quattro anni, da inizio legislatura, recuperati 662 milioni, rafforzando la qualità dei servizi. 

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riqualificazione della spesa

Risparmiare si può e il buon esempio giunge anche dall’Emilia Romagna che nel 2018 ha risparmiato altri 217 milioni che, sommati ai 445 milioni del triennio precedente (2015-2017), portano la riqualificazione della spesa pubblica regionale a oltrepassare abbondantemente il mezzo miliardo di euro, toccando quota 662 milioni.

Un traguardo raggiunto dalla Regione grazie all’attività dell’Agenzia Intercent-ER – la Centrale unica per gli acquisti della pubblica amministrazione attiva sulla gestione di gare e bandi da Piacenza a Rimini – che ha permesso la razionalizzazione e una maggiore efficacia della spesa, e conseguentemente reso disponibili risorse umane e finanziarie destinate a migliorare i servizi per i cittadini, a partire da quelli sanitari.

Anche grazie a questi risparmi è stato possibile effettuare migliaia di stabilizzazioni e di nuove assunzioni, tutte a tempo indeterminato, di medici, infermieri, ostetriche, operatori e tecnici nel Servizio sanitario dell’Emilia Romagna (9.100 nel triennio 2016-18 e altre 1.200 nei primi tre mesi 2019) ed eliminare, da gennaio 2019, il superticket per i nuclei familiari con redditi fino a 100.000 euro, oltre al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico.

A conferma della qualità del lavoro svolto, nel 2018 Intercent-ER ha sottoscritto un protocollo con la Centrale acquisti della Regione Lazio, per rendere disponibile il proprio know-how: le aziende sanitarie e gli enti regionali laziali hanno quindi potuto utilizzare – a partire dallo scorso ottobre e anche per l’anno in corso – la piattaforma dell’Emilia Romagna SATER per lo svolgimento di autonome procedure di gara.

Il Report 2018 – approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta – evidenzia altri numeri significativi: un valore delle convenzioni stipulate di oltre 700 milioni di euro; l’ammontare complessivo degli ordinativi di fornitura da parte degli enti e delle amministrazioni dell’Emilia Romagna di poco inferiore a 1,5 miliardi; quasi la metà della spesa sanitaria intercettata da Intercent-ER (46%).

Nel 2018, i quasi 500 enti regionali che aderiscono al sistema di intermediazione dell’Agenzia Intercent-ER hanno potuto conseguire importanti economie di scala, con riduzioni di prezzo talora anche del 43% rispetto a quanto speso in precedenza nell’acquisto dei beni e servizi più diversi, tra cui farmaci, dispositivi medici, arredi per ufficio, fotocopiatrici, carta e pc, servizi informatici, fino ai servizi postali e di facchinaggio.

Nel corso del 2018 l’Agenzia ha aggiudicato 30 convenzioni quadro, per un valore di oltre 704 milioni di euro; inoltre, sono state bandite 15 gare, per un valore complessivo che sfiora i 780 milioni. 498 gli enti che hanno acquistato beni e servizi tramite le convenzioni quadro dell’Agenzia: la maggior parte delle amministrazioni (enti locali, enti regionali, aziende sanitarie, università) effettuano acquisti in questo modo. Le aziende sanitarie si confermano le maggiori utilizzatrici delle convenzioni, con più dell’80% degli ordinativi emessi nel corso dell’anno; e sempre nel 2018, Intercent-ER ha conseguito la certificazione ISO 9001 per i processi di centrale di committenza, a ulteriore garanzia dell’efficacia e dell’efficienza del sistema regionale di acquisto di beni e servizi.

Tra i settori più virtuosi quello sanitario. Le risorse risparmiate nel 2018 ammontano a 175 milioni di euro, che sommate a quelle del triennio precedente raggiungono quota 550 milioni. Gli acquisti fatti tramite Intercent-ER hanno coperto, nel 2018, il 46% del fabbisogno di beni e servizi delle Aziende sanitarie emiliano-romagnole, con ordinativi che hanno sfiorato quota 1,2 miliardi di euro. Si tratta di risparmi che naturalmente non hanno compromesso la qualità dei beni e servizi acquistati: grazie anche al coinvolgimento delle migliori professionalità presenti nel sistema sanitario regionale, infatti, le gare di Intercent-ER prevedono specifiche qualitative elevate ed appropriate rispetto alle tipologie di pazienti, e per la valutazione delle offerte l’elemento qualità è sempre preponderante.

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