Marcato: «no alle Zone economiche speciali solo al Sud»

L’assessore all’economia del Veneto reclama tale possibilità anche per Marghera e il Polesine e la diffusine delle Zes su tutte le aree di crisi del territorio nazionale.

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Zone economiche speciali

L’assessore all’economia e sviluppo della Regione del Veneto, Roberto Marcato, intervenendo in videoconferenza alla riunione della Commissione attività produttive delle Regioni italiane svoltasi a Roma nella sede della Regione Marche, in occasione dell’acquisizione della posizione delle Regioni sul Documento di economia e finanza e sul DL Crescita, ha ribadito come le Zone Economiche Speciali (ZES) «non devono essere un’esclusiva delle regioni del Sud», chiedendo con forza che «si tenga conto anche delle zone di crisi di altre aree del Paese, ad iniziare da Porto Marghera e del Polesine in Veneto».

Marcato ha proposto che si modifichi l’attuale assetto normativo in termini di Zone Economiche Speciali, perché questo importante strumento per la crescita di aree economicamente svantaggiate, al momento regolato dal decreto legge n. 91 del 2017, è riservato esclusivamente a regioni meridionali.

«Anche in Veneto – ha sottolineato Marcato – ci sono aree che richiedono interventi particolari di sostegno, come Porto Marghera e quella del Polesine, caratterizzate come sono da problemi di re-industrializzazione o da difficoltà di recupero di gap produttivi e reddituali. In quest’ottica, le misure di semplificazione amministrativa per favorire gli insediamenti industriali e le agevolazioni di tipo fiscale, tipicamente previste dalla normativa ZES, possono senz’altro aiutare a conseguire gli obiettivi di rilancio di tali aree».

«Senza questi incentivi – ha ribadito Marcato – le nostre aree risulteranno decisamente meno appetibili per nuovi investitori esteri, di quanto non risultino altre aree europee disagiate che, invece, di tali tipologie di incentivi possano usufruire. Si tratta anche di evitare il rischio concreto di una delocalizzazione che sarebbe deleteria». O, peggio, di innescare un’inutile concorrenzainterna al Paese tra aree depresse.

Marcato ha quindi chiesto che la Conferenza delle Regioni proponga al Governo di introdurre nel DL “Misure urgenti per la crescita economica” una modifica dell’attuale disciplina normativa delle ZES, «tale da consentire anche al Veneto l’istituzione di ZES in quelle aree del territorio regionale che necessitano di efficaci politiche di trasformazione e di sviluppo economico. Una posizione che abbiamo condiviso con le categorie economiche di tutto il Veneto e che il nostro Presidente Zaia ha sostenuto in una lettera inviata al ministro Lezzi».

La Commissione ha espresso il proprio parere favorevole alla richiesta del Veneto e si è impegnata ad inserirla nelle osservazioni della Conferenza delle Regioni al Dl Crescita in discussione.

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