Le 15 associazioni degli “sbancati” del Veneto insoddisfatte e minacciano reazioni

I truffati dei crac BPVi e Veneto banca: «Non voteremo Lega e M5S». 

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Le 15 associazioni dei risparmiatori “sbancati” dai crac di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca ritengono di essere «vittime di una “truffa politica” commessa ai loro danni dai partiti di maggioranza dell’attuale esecutivo» Lega e M5s.

Sui rimborsi legati ai fallimenti delle banche venete «pare che si sia in presenza di una colossale montatura ai danni della collettività dei risparmiatori i quali, alle prossime elezioni, in mancanza di uno sblocco immediato della situazione, non potranno che dare il proprio voto a soggetti diversi da Lega e 5 Stelle».

«Durante la campagna elettorale – prosegue la nota delle 15 associazioni – promesse mirabolanti, una volta al governo tanta incompetenza, approssimazione e inconcludenza. Non si rende conto il Governo – sottolinea il coordinamento – che non può non emanare una legge di tal rilevanza solo perché due su 19 associazioni (“Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza” e “Coordinamento Don Torta Banche Popolari Venete”, ndr) non riconosciute e costituite solo dopo il dissesto delle due banche popolari venete, non hanno manifestato il loro gradimento al contenuto di tale normativa? Appare evidente in ogni caso che si sia in presenza di una manovra posta in essere dall’Esecutivo al fine di rinviare sine die l’emanazione della normativa in materia di risparmio tradito, l’ennesimo schiaffo ai tanti cittadini che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita».

«Auspichiamo che la politica decida ed emani la legge su cui è già stato raggiunto l’accordo con la Commissione Europea. Così, del resto, ci aveva assicurato il Premier Conte in persona, in occasione dell’incontro avuto lo scorso 8 aprile in Roma, a Palazzo Chigi».

«Per parte nostra – scrivono le associazioni – manterremo l’impegno assunto con l’Esecutivo e saremo lieti, ove richiesto, di continuare a collaborare lealmente e fattivamente e fornire il nostro apporto nell’iter che dovrà portare all’attuazione della legge. Tutte le forze politiche, del resto, ci hanno assicurato che forniranno il loro apporto in Parlamento e faranno in modo che, finalmente, il Fondo Indennizzo Risparmiatori diventi realtà. Tutti attendiamo che il Governo, cui rinnoviamo l’apprezzamento per quanto fatto sino ad ora, decida e porti a termine con successo, nell’interesse di tutti i risparmiatori, il mandato ricevuto».

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