Assemblea generale 2019 dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Appello al governo per rivedere i tagli ai contributi pubblici per l’editoria dedicata agli emigrati.

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53 anni, ma… li dimostra: in senso positivo, poiché l’Associazione Bellunesi nel Mondo è un sodalizio solidamente maturo e capace di mettere in campo iniziative a ripetizione per ampliare e migliorare i servizi a favore dei nostri conterranei sparsi nei cinque continenti. L’assemblea 2019 in sala Bianchi, diretta dalla vice presidente vicaria Patrizia Burigo, è iniziata con i saluti del delegato vescovile per le migrazioni diacono Francesco D’Alfonso e dall’assessore Biagio Giannone per il comune di Belluno.

La relazione morale

Assai articolata è stata la relazione morale del presidente Oscar De Bona sulle numerose attività svolte dall’Associazione Bellunesi nel Mondo dello scorso anno in poi. È stata una relazione ricca di chiaroscuri, ma che ha evidenziato come la struttura associativa sia solida, malgrado le difficoltà economiche. In chiaro, De Bona ha ricordato l’aumento degli organici consolari e la capacità dell’Associazione Bellunesi nel Mondo di mettere sul tappeto una vivace progettualità che consente di portare a casa utili risorse, poiché non è più tempo di contributi a pioggia e fondo perduto. Il lato oscuro, invece, è rappresentato dal farraginoso servizio delle Poste («si spera in una pronta riorganizzazione, ma il nostro giornale arriva spesso tardi!»), dalle preoccupazioniper lo stato della sanità bellunese, dalle note querelle sulle targhe straniere dei nostri lavoratori in Germania, dall’anacronismodi certe norme legate all’Anagrafe degli italiani all’estero e dalla necessità di riformare la legge sulla doppia cittadinanza. «Chiediamo ai nostri parlamentari di fare squadra per cambiare le cose», ha concluso De Bona, dopo aver ringraziato tutti i collaboratori ed i dirigenti delle Famiglie in Italia e all’estero per la loro opera di autentico volontariato.

Bilanci sofferti

Il tesoriere Angelo Paganin ha illustrato i bilanci dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, approvati all’unanimità. Il consuntivo 2018 si chiude con un movimento di meno di 400.000 euro ed un disavanzo di quasi 22.000 euro, mentre il preventivo 2019 si attesta su un movimento sui 300.000 euro con un disavanzo d’esercizio previsto di quasi 5.000 euro. Spiccando in entrambi i documenti le entità significative dei progetti attuati e da attuare.

Doppia cittadinanza e Aire

Nel dibattito seguente vari gli argomenti toccati. Spicca ancora la questione delle targhe automobilistiche su cui si sono pronunciati Aduo Vio, presidente della Famiglia Nord Reno Westfalia, ed il presidente dell’Uniteis Dario Olivier. Alcuni intervenuti hanno convenuto sulla necessità di rivedere la questione dl quorum riguardante gli elettori Aire, mentre Antonio Dazzi si è soffermato sui problemi delle Famiglie ex emigranti e Giorgio Zampieri sul ricorso al Tar per i Centri di volontariato appoggiato anche dall’Abm.

Lorraine Berton, presidente di Confindustria Dolomiti, ha sottolineato la collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo per la formazione e per l’attenzione ai giovani nella lotta comune per difendere la montagna. Il sindaco di Chies d’Alpago, Gianluca Dal Borgo, si è dichiarato pronto a ricevere le cerimonie del Pelmo d’oro 2019 e del Premio per i Bellunesi nel mondo, mentre Ivano Foch di Padova ha ricordato il premio letterario “Mi ricordo che” e le ipotesi di un inno dei Bellunesi nel mondo.

Un nuovo statuto

Anche per l’Associazione Bellunesi nel Mondo sta per scoccare l’ora delle modifiche per adeguarsi alle normative del Terzo Settore, ma tutto è rimandato ad altra data dopo un ulteriore passaggio in Consiglio direttivo nel corso delle prossime settimane. Poi, salvo eventuali proroghe da parte del Governo, il tutto dovrebbe concretizzarsi entro la data del 2 agosto prossimo con l’esame e la ratifica di una nuova assemblea da riconvocare a tempo debito.

All’assemblea era stata sottoposta una bozza assai articolata di quello che dovrebbe essere in futuro il nuovo Statuto dell’Abm. Si trattava di un documento che recepiva le indicazioni relative alle Associazioni di promozione sociale (APS) nelle quali rientra la tipologia propria dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Dopo breve discussione, data la complessità della materia, è intervenuta la decisione di ulteriore approfondimento prima di arrivare alla decisione finale che, comunque, non potrà essere elusa.

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L’intervento del presidente della provincia di Belluno,Roberto Padrin

La quota associativa

Altro punto cruciale dei lavori assembleari era quello relativo alla proposta di ritocco della quota associativa che è ferma ormai da dieci anni a 25 euro e dai più è vista solo come mera quota di abbonamento al mensile dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. C’è molto di più, ha sottolineato De Bona, se pensiamo ai tanti servizi offerti agli iscritti per i quali ci vogliono più risorse finanziarie e si è pensato così di ricorrere alla misura di cinque euro in più.

Sull’argomento Arrigo Galli per la Famiglia ex emigranti di Longarone e Marco Perot della “Monte Pizzocco” hanno detto “No” ipotizzando diversamente altra perdita di soci. Ivano Foch della Famiglia di Padova, pur riconoscendo la necessità di un adeguamento della quota, ha chiesto di concedere alle Famiglie Bellunesi la facoltà di un’aggiunta economica discrezionale a vantaggio delle stesse. Alla fine, però, l’assemblea ha approvato la proposta di aumento avanzata dal Consiglio direttivo dell’Associazione. Adesso si punterà a una campagna di comunicazione per spiegare al meglio le motivazioni dell’aumento.

Appello al Governo

La presidente di Confindustria Dolomiti Lorraine Berton ha ritenuto uno spot elettorale l’intervento di Cinzia Dal Zotto del Movimento 5 stelle. La polemica è stata inevitabile ed è apparsa come una nota stonata fuori dal coro e non è gradita dalla maggioranza dell’assemblea. A non far passare il tutto dentro la vuota cornice di una sterile polemica ci ha pensato il presidente DeBona che ha invitato Cinzia Dal Zotto, rappresentante l’on. Federico D’Incà, a sollecitare il deputato di Trichiana ad attivarsi presso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri per l’editoria Vito Crimi affinché ritorni sui suoi passi circa una decisione deleteria per le associazioni come l’Abm. Materia del contendere è la decisione di Crimi di azzerare, a partire dal luglio prossimo, i contributi agli organi d’informazione delle associazioni che rappresentano gli italiani all’estero.

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