Assomela apre nuove prospettive di esportazione delle mele italiane in Asia

Nuova missione in Oriente dell’associazione di categoria dei melicoltori. Incontri in Thailandia, Taiwan e Vietnam. 

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Dopo l’evento di presentazione delle mele italiane in Malesia, attraverso il progetto “Apple Life from Europe” promosso dai maggiori consorzi produttori di mele del Trentino Alto Adige e cofinanziato dalla Commissione Europea, la missione di Assomela è continuata con il supporto diretto delle autorità italiane e delle diverse istituzioni in Thailandia, a Taiwan ed in Vietnam, tre Paesi in cui le negoziazioni per l’apertura dei mercati sono in fase di avanzata discussione.

Il 28 maggio la delegazione di Assomela ha incontrato presso il ministero dell’Agricoltura a Bangkok i rappresentati del dipartimento incaricato di redigere il cosiddetto PRA, l’analisi dei rischi fitosanitari connessi all’importazione delle mele italiane nel Paese. La delegazione italiana, composta dall’ambasciatore italiano in Thailandia, Lorenzo Galanti e dai rappresentanti di Assomela, ha ribadito quanto la Thailandia sia tra le priorità dei produttori italiani di mele nel processo di apertura di nuovi mercati. Le autorità fitosanitarie locali si sono impegnate a preparare una proposta entro l’estate e ad agire velocemente in modo da organizzare una prima visita ispettiva nelle aree produttive italiane prima della fine dell’anno.

Assomela ha anche incontrato la Rappresentanza della Commissione Europea a Bangkok, che ha rappresentato l’alto l’interesse di alcuni Paesi europei per tale mercato e ha espresso la disponibilità a fornire il proprio supporto e ad inserire l’Italia nelle iniziative coordinate a livello europeo per consentire prima possibile l’apertura del mercato thailandese.

Altro negoziato che si avvia a conclusione è quello con le autorità fitosanitarie di Taiwan, che la delegazione di Assomela, con il supporto della rappresentanza del Governo italiano a Taiwan ha incontrato insieme al direttore dell’ICE di Taipei, Paolo Quattrocchi. Esaurito ad inizio giugno il periodo di notifica presso il WTO, la proposta di protocollodeve essere sottoposta alla firma delle autorità per la sua definitiva pubblicazione, che potrebbe avvenire già a fine luglio. Anche in questo caso, le autorità taiwanesi si sono dimostrate particolarmente disponibili a velocizzare i tempi per permettere l’avvio delle esportazioni delle mele italiane già a partire dalla prossima stagione commerciale.

Ultima importante tappa della missione ad Oriente si è svolta ad Hanoi, in Vietnam, la cui organizzazione è stata supportata dall’ambasciata italiana ad Hanoi, dall’ICE e dal ministero per le Politiche agricole, che ha precedentemente predisposto i disciplinari di esportazione e ha favorito i contatti con le controparti vietnamite.  La delegazione composta da Graziella Romito, dirigente del Dipartimento delle politiche europee, internazionali e dello sviluppo rurale, da Assomela, dai rappresentanti di VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta) e Rivoira, aziende socie di Assomela, è stata ricevuta dall’ambasciatore italiano in Vietnam Alessandro Antonio.

Il sistema melicolo italiano si è poi presentato ad una folta platea di importatori, distributori e giornalisti del Paese. L’evento ha confermato il forte interesse per le mele italiane, che per varietà, sicurezza e qualità, ma anche per il fascino dei territori di coltivazione, potranno certamente distinguersi rispetto ai competitors già presenti.

Le autorità fitosanitarie del Paese hanno infine manifestato la disponibilità a definire rapidamente alcuni aspetti tecnici residuali, che consentiranno di sbloccare il negoziato ed avvicinare la concreta apertura anche di questo mercato per le mele Italiane.

«In tutte le occasioni di incontro l’approccio come “Sistema Italia”, animato dai produttori e soprattutto delle Istituzioni, sia in loco che in Italia, ha dimostrato di essere particolarmente efficace. Il coordinamento e la professionalità di tutti gli attori coinvolti – dichiara il direttore di Assomela, Alessandro Dalpiaz – ha confermato che presentandosi assieme, con obiettivi chiari e condivisi si possono ottenere risultati importanti, significativi in questo caso per i produttori di mele italiane ma più in generale per il sistema Paese».

«È indubbio che nel corso degli incontri con le istituzioni dei potenziali Paesi importatori – ribadisce la responsabile relazioni internazionali di Assomela, Giulia Montanaro – potersi sedere accanto alle nostre istituzioni è stato per noi produttori un modo estremamente efficace per far ascoltare le nostre richieste».

Si attendono dunque le ulteriori evoluzioni di questi importanti dossier, in tre paesi ritenuti certamente promettenti dal punto di vista commerciale per i produttori di mele italiani, che negli ultimi anni hanno adeguato il proprio assetto varietale anche in funzione di un potenziamento dell’export ed hanno capacità tali da poter certamente entrare in questi mercati con buone prospettive di successo commerciale.

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