Confindustria Emilia punta sulla formazione lanciando il Liceo Steam

Iniziativa in collaborazione con l’analogo istituto “Veronesi” di Rovereto che svolgerà funzioni di consulenza e supporto per i primi quattro anni di attività. Piano formativo con metà corsi in inglese, al via a Bologna il 2 settembre. 

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liceo steam
Alberto Vacchi e Walter Caiumi

Confindustria Emilia punta su una moderna formazione lanciando in collaborazione con l’IstitutoVeronesi” di Rovereto il Liceo Steam International che aprirà la propria attività a Bologna a partire dal prossimo 2 settembre.

Non una scuola d’elite, ma un percorso scolastico alternativo, che punta sulle scienze, sulla tecnologia, sull’inglese, senza tralasciare le materie umanistiche e la creatività. Un liceo che sforni un moderno “Leonardo Da Vinci” e che rappresenti una nuova opportunità anche per il territorio e il tessuto produttivo, sempre alla ricerca di tecnici altamente qualificati.

Il Liceo Steam è una scuola paritaria, riconosciuta dal Miur come sperimentale, che ha un piano di studi quadriennalesul modello inglese di Cambridge e che porta gli studenti a raggiungere con un anno di anticipo una doppia maturità: esame di inglese A-Level (almeno la metà dei corsi è in lingua inglese) e l’esame di Stato che permette di accedere all’università.

Una sfida su cui Confindustria Emilia ha scommesso con un investimento di partenza compreso tra 350-500.000 euro. L’iniziativa, ha spiegato Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia, nasce dopo «le numerose sollecitazioni» raccolte dalle imprese esportatrici del territorio. Il modello formativo si richiama a quello anglosassone ma all’acronimo “Stem”, che sta per “Science, Technology, Engineering, Mathematics”, si aggiunge una “A” importante, che sta per “Arti”. Sarà «un’opportunità di grande creatività, importante per la scuola del domani», ha sottolineato Alberto Vacchi, che della Steam School bolognese sarà presidente. La scuola si caratterizza come una società consortile nata dalla collaborazione tra Confindustria Emilia e l’IstitutoVeronesi” di Rovereto in Trentino, la cui direttrice, Laura Scalfi, è componente del consiglio di amministrazione. Al “Veronesitocca la funzione di “garante” della nuova realtà bolognese, oltre che occuparsi dell’organizzazione scientifica e didattica, oltre alla formazionedei docenti del Liceo Steam. Scalfi ha aiutato Confindustria Emilia anche nello svolgimento delle pratiche ministeriali per il riconoscimento di scuola paritaria, seguendo quanto già fatto alcuni anni addietro con l’istituto lagarino il cui successo metodologico e didattico è stato preso ad esempio da Confindustria Emilia. Una gemmazione che potrebbe portare anche ad altri, ulteriori sviluppi in altre realtà del NordEst.

Nel piano formativo – con un monte annuale di 1.224 ore – del Liceo Steam spazio all’italiano, alla letteratura, all’arte e filosofia, ma soprattutto alle scienze applicate, alla matematica, alla robotica. L’organizzazione sarà strutturata in trimestri e nel secondo biennio ci saranno 300 ore di alternanza scuola-lavoro. La retta annuale è di 6.000 euro e sono previste borse di studio. La Fondazione Carisbo ne ha già concesse cinque per quattro anni e la Fondazione Edison una per il primo biennio. Per ora si parte con una prima sezione di 24 alunni.

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