Riunita a Dobbiaco la 50° conferenza della comunità Arge Alp

Passaggio di consegne dalla presidenza altoatesina a quella salisburghese. Chiesto all’Europa maggior sostegno alle aree rurali dell’arco alpino. Assegnati anche i premi Arte Alp 2019. 

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I capi di governo Arte Alp a Dobbiaco

A Dobbiaco si è riunita la 50a conferenza dei 10 capi di governo e rappresentanti delle regioni e dei cantoni della Comunità di lavoro delle Regioni alpine (Arge Alp) che si è conclusa con il passaggio della presidenza annuale dall’Alto Adige, con il presidente Arno Kompatscher che ha ceduto la presidenza di Arge Alp al presidente del Land Salisburgo, Wilfried Haslauer.

I capi di governo si sono confrontati con una serie di temi considerati centrali per il territorio alpino e la sua popolazione. A conclusione di un anno dedicato allo “Sviluppo delle aree rurali”, i capi di governo locale hanno licenziato una risoluzione riguardante la mobilità attraverso le Alpi, facendo anche il punto sulla risoluzione deliberata lo scorso anno in tema di gestione del lupo nell’area alpina.

Il confronto sulla gestione delle aree rurali ha portato all’approvazione di cinque tesi per la salvaguardia e lo sviluppo dell’area rurale come prezioso spazio di vita, lavoro, attività economica, cultura, ricreazione e come spazio naturale. Sul tema del lavoro, ad esempio Arge Alp intende promuovere forme flessibili come lo “smart working” e il telelavoro alternato. Le pubbliche amministrazioni dovranno assumere con i propri dipendenti un ruolo esemplare in questo senso. Per realizzare questi obiettivi il requisito indispensabile è la disponibilità di una rete a banda larga capillare.

I paesi alpini intendono inoltre potenziare l’economia circolare regionale, le attività produttive e sostenere il potere d’acquisto delle aree rurali, supportando specialmente le piccole e medie imprese di questi territori.

Un terzo punto fondamentale sottolinea la forza rappresentata dalla coesione delle comunità nelle aree rurali. Gli enti pubblici puntano perciò a una pianificazione strategica a lungo termine per rivitalizzare i centri abitati e gestirli in ottica conservativa, nonché per valorizzare l’impegno nel volontariato caratteristico di queste popolazioni.

In quarto luogo, i capi di governo Arge Alp hanno sottolineato come l’ente pubblico debba garantire un’adeguata accessibilità senza barriere delle aree rurali, anche al loro interno grazie a servizi di mobilità moderni e multimodali e al potenziamento della mobilità sostenibile.

L’ultimo punto ha riguardato la qualità della vita, adottando il principio delle “brevi distanze” e garantendo i relativi servizi, dall’accesso all’assistenza sanitaria ai servizi per l’infanzia e all’offerta formativa e culturale per tutte le età. I “centri secondari” devono essere potenziati, distribuendo le istituzioni pubbliche dove ciò risulti opportuno in base al bacino di utenza.

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Passaggio di presidenza dall’altoatesino Arno Kompatscher al salisburghese Wilfried Haslauer

La seconda risoluzione dei capi di Governo di Arge Alp si confronta con il delicato tema del traffico. Il presidentedel Tirolo, Günther Platter, ha parlato di una «situazione drammatica del traffico pesante sull’asse del Brennero, dove i veicoli in transito sono aumentati e dove si contano più camion in transito che sugli altri 6 passi alpini messi insieme». Platter ha lanciato ai colleghi un appello per passare «dal parlare al fare», manifestando il proprio appoggio alla risoluzione.

Il ministro bavarese per gli affati europei, Florian Hermann, si è espresso per la necessità di «una distribuzione del traffico sui territori delle Alpi evitando le concentrazioni», ma ha messo in guardia dalle «fughe in avanti e da soluzioni isolate, che non garantiscono effetti adeguatamente efficaci».

Come esempio positivo di soluzioni condivise in questo settore il presidente altoatesino, Arno Kompatscher, ha citato il caso dell’autostrada del Brennero, ora interamente in mano pubblica. L’azionista di maggioranza può così «investire non solo sull’autostrada, ma anche sulla rotaia e sulle infrastrutture intermodali».

Al termine della discussione i capi di governo hanno approvato la risoluzione a larga maggioranza con l’astensionedella Lombardia. I capi di governo chiedono innanzitutto la trasparenza dei costi tra i due vettori di trasporto, strada e rotaia, per rendere quest’ultima sempre più attrattiva. «Fino ad oggi sussiste un forte divario tra i modelli di prezzo delle due modalità di trasporto» sottolineano i capi di governo nella risoluzione.

Arge Alp non intende imporre all’economia una scelta di mezzi di trasporto piuttosto che un’altra, ma piuttosto «potenziare l’appetibilità del trasporto su rotaia in modo da offrire una vera alternativa alla strada». Cinque sono gli obiettivi che si pone il gruppo di lavoro Arge Alp. Innanzitutto, affinché sia garantita la trasparenza dei costi tra i due vettori di trasporto, occorre che l’impatto ambientale sia inserito nel computo dei diritti d’utenza dell’infrastruttura. I due obiettivi successivi si rivolgono agli Stati: da un lato è emersa la richiesta di un maggiore impegno da parte dei governi nazionali affinché i gestori di infrastrutture ferroviarie nazionali compiano investimenti nelle stazioni di carico per incrementare l’appetibilità e la flessibilità dei trasporti ferroviari, dall’altro si preme perché i ministeri competenti rivedano i modelli di prezzo e i costi per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, eliminando o armonizzando norme nazionali e oneri supplementari, eliminando così il vantaggio del trasporto su gomma. In quarto luogo, l’Arge Alp invita l’UE ad ampliare il limite alle sovvenzioni per il trasporto di merci sulle tratte ferroviarie dell’arco alpino, per concludere auspicando un cambiamento di mentalità e anche in ambito turistico, con un significativo incremento dell’offerta di possibilità di trasporto con mezzi pubblici.

Al centro del confronto c’è stato anche il tema del lupo. L’assessore altoatesino all’agricoltura, Arnold Schuler, ha presentato la situazione e lo sviluppo della popolazione del lupo in Europa, cui s’è associato anche il vicepresidentedella provincia di Trento, Mauro Tonina, che ha chiesto di allargarla anche alla presenza dell’orso. La sua richiesta di misure e strategie comuni per la gestione dei grandi carnivori è stata sostenuta all’unanimità dai capi di governo diArge Alp, che hanno lanciato un appello ai singoli Stati e all’Unione Europea per ridurre il livello di tutela della specie e per conferire più spazi di manovra alle singole regioni per gestire la presenza degli esemplari.

Nella sostanza i capi di governo Arge Alp hanno ribadito i contenuti della risoluzione sulla “Gestione della popolazione dei lupi sul territorio alpino” presentata dall’Alto Adige e approvata lo scorso anno a Coira.

In occasione del passaggio di presidenza, è stato presentato anche il nuovo sito web di Arge Alp, dove la comunità è spiegata in breve, grazie a testi aggiornati, fotografie scenografiche ma soprattutto un sistema di ricerca e navigazione più semplice e intuitivo. La versione esistente della piattaforma informativa bilingue di Arge Alp aveva ormai un’impostazione obsoleta: l’ultima revisione risaliva al 2012 e l’estetica risultava molto statica e quasi respingente.

Il rifacimento del sito si è reso necessario per rendere l’attività di Arge Alp più facilmente aggiornabile e rintracciabile. L’utente può informarsi agevolmente sui progetti e le attività di Arge Alp per il rafforzamento del territorio alpino, così come sulle iniziative intraprese dai singoli Stati. Sul sito è presente anche un ampio archivio contenente tutti i documenti e le risoluzioni adottate da Arge Alp.

Infine, durante la riunione dei capi di governo della comunità alpina, sono stati consegnati agli studenti vincitori i premi Arge Alp 2019. Solo gli alunni del Ginnasio dei Francescani (1 posto, Alto Adige), della Scuola cantonale am Burggraben (2 posto, San Gallo) e dell’Istituto commercialeBezauer WirtschaftsSchulen (3 Vorarlberg). In quest’ordine hanno ricevuto rispettivamente 2.000, 1.000 e 500 euro come premio per il loro prodotto giornalistico-letterario.

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Le scuole vincitrici del premio Arge Alp 2019

Oggetto del premio erano i reportage elaborati sul tema “Molteplicità e plurilinguismo dei giovani nelle Alpi” e pubblicati sul giornale scolastico o sul portale web della scuola.

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